Staff leasing: le ragioni del suo successo

26/05/2021
Attualità
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La somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, lo scorso anno, ha fatto registrare numeri da record. In questo articolo, cerchiamo di spiegare brevemente quali sono le ragioni che stanno dietro al boom dello staff leasing.

Il 2020 è stato decisamente un anno da record per lo staff leasing in Italia. Le attivazioni di contratti di lavoro in somministrazione a tempo indeterminato, nel corso dello scorso anno, sono cresciute infatti di 408 punti percentuali rispetto al 2019.

Il motivo del boom, secondo gli analisti, è molto semplice. Colpite dalla crisi generata dalla pandemia di coronavirus, le aziende del nostro Paese si sono necessariamente orientate a forme di lavoro flessibile, che garantiscano una certa elasticità e un maggiore dinamismo. E non è un caso che, proprio nel pieno del primo lockdown, sia nata la prima agenzia per il lavoro italiana interamente digitale.

Fondata da Paolo Andreozzi e Angelo Sergio Zamboni, rispettivamente CEO e Head of Business di Jobtech, l’agenzia ha l’obiettivo di digitalizzare il lavoro in somministrazione e lo staff leasing. In questo modo, può fornire soluzioni rapide ed efficaci che rispondono alle richieste di lavoro flessibile avanzate dalle aziende. Proprio queste ultime, appoggiandosi all’agenzia somministratrice, hanno l’opportunità di ricevere manodopera aggiornata e professionisti qualificati per il periodo di tempo necessario.

Lo staff leasing appare così uno strumento utile a garantire risorse specializzate mantenendo il giusto grado di dinamismo. Questo perché, a farsi carico degli oneri burocratici e amministrativi legati all’assunzione diretta, è l’agenzia mediatrice, non l’impresa. La stessa agenzia ha il compito di formare le risorse, di pagarle, di versare loro i contributi INPS e di ricollocarle una volta terminata la missione presso l’azienda utilizzatrice.

Oltre a garantire flessibilità alle aziende, lo staff leasing tutela anche i lavoratori somministrati ai quali, di fatto, sono riconosciuti gli stessi diritti del personale regolarmente assunto. Percepiscono lo stesso trattamento economico e godono dei medesimi permessi (ferie, malattia, maternità).

Il contratto di lavoro in somministrazione a tempo indeterminato è applicabile a qualsiasi categoria professionale, dagli operai agli impiegati, dai quadri fino ai dirigenti.

Detto questo, è facilmente intuibile perché le aziende italiane abbiano scelto di ricorrere in maniera massiva – ma pur sempre nei limiti concessi dalla legislazione vigente – al lavoro in somministrazione, e specialmente a quello non a termine. Lo staff leasing è la giusta soluzione, in un mercato occupazionale che necessita di un egual dose di flessibilità e competenza.

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