Moda: abiti dipinti sfilano per Prada

Tessuti che trasmettono messaggi sociali e di denuncia

Angela Menna
19/02/2014
Costume e società
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Oltre a lanciare messaggi, l'arte veste anche le donne. Dopo tante stagioni minimal, il vestito finisce per trasmettere stati d’animo, desideri e cultura. E' fondamentale anche per sottolineare disagi e paure, per ribellarsi alla violenza. Il caso più eclatante è quello firmato Prada, che questa primavera ha per i suoi capi volti di donne disperate, impaurite, piangenti, bendate e addormentate. Le stesse dipinte come murales - in occasione dalla sfilata, sulle pareti della sede in via Fogazzaro - da sei artisti sudamericani. Quella di Miuccia Prada è una collezione «manifesto», pensata per lanciare un messaggio forte: «stop alla violenza sulle donne». Gli abiti dedicati a personalità combattive sono tableau, che rappresentano il dolore causato da questa grave piaga. Su cappotti e vestiti si appoggia un reggiseno incrostato di strass e pietre. Quadri, sculture e grafiche metropolitane sono, invece, i temi di Chanel, che immagina ragazze artistoidi, vestite con abiti invasi da pennellate e schizzi decisi. Differente è poi, la collezione di Frankie MorelloMaurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti mischiano tratti pop ai disegni di gioielli e metafisici di Fulco di Verdura, l’artista che con il suo estro conquistò Coco Chanel e le star americane. Conchiglie, stelle marine e scaglie di sirena finiscono stampate e applicate su bluse di velo e gonne, con spacchi stondati sui fianchi. 

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