Certificato vaccinale Covid-19: spera il turismo pugliese

Con l'avvicinarsi della bella stagione si ragiona sulla possibilità di usare questo strumento per far ripartire tutte le attività legate al turismo, la Puglia ancora destinazione preferita.

Federico Sanapo
29/03/2021
Attualità
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Ormai l'arrivo dell'estate è quasi imminente. La gente si chiede quindi come trascorrerà le prossime ferie estive, e se si, in quale modalità. Sarà la seconda bella stagione in cui avremo a che fare ancora con il Covid-19. Se da un lato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha riferito nelle scorse ore che sarà un'estate con meno limitazoni, dall'altro lato bisogna tenere conte che si dovrà ancora indossare la amscherina e tenere il distanziamento sociale. I numeri non fanno stare tranquilli. Da maggio il Governo punta ad una graduale riapertura delle attività commerciale, come ad esempio bar e ristoranti, almeno in quelle zone che lo permetteranno. Si va verso un'Italia, a maggio, tutta gialla o bianca. Durante la bella stagione dovrebbe anche essere eliminato il coprifuoco notturno. Ma uno dei temi principali è il turismo. Quest'ultimo potrebbe ripartire a breve. L'Unione Europea, per far si che gli operatori del settore possano lavorare quasi senza problemi, ha studiato in queste settimane l'introduzione di un passporto vaccinale Covid-19. Si tratta di un documento che le persone vaccinate potranno avere con sè sia in formato cartaceo che elettronico. Il documento, che sarà prodotto nel pieno rispetto dei dati personali, indichierà non solo l'avvenuta vaccinazione a Covid-19, ma anche se il viaggiatore è risultato immune alla malattia in quanto è guarito da poco oppure se prima di partire ha fatto un tampone risultato negativo. A queste condizoni sarà quindi possibile viaggiare dalla propria nazione di appartenenza e muoversi liberamente anche all'interno del territorio nazionale. Si tratta di uno strumento utile che potrebbe aiutare davvero un settore in ginocchio: quello del turismo appunto. 

"Indubbiamente tutte queste ipotesi ci trovano d'accordo; va senz'altro bene il discorso dei tamponi, del patentino e dei vari tentativi, come sta accadendo in Olanda per gli eventi, ma tutto deve essere finalizzato alla programmazione. Se parliamo di aerei covid free ad esempio è un discorso valido se ci sono i voli; dobbiamo lavorare per questo, il turismo internazionale si muove solo se c'è il collegamento aereo" - così commenta Pierlangelo Argentieri di Federlalberghi Brindisi. Intanto Trenitalia, subito dopo Pasqua, è pronta a sperimentare l'utilizzo di treni covid-free. Un convoglio percorrerà la tratta Roma-Milano e ritorno: tutti i passeggeri saranno sottoposti a tampone. Se l'esperimento riuscirà questo potrebbe essere un metodo da utilizzarsi anche su tutte le tratte nazionali. In sostanza, per poter viaggiare bisognerà presentare un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. I treni viaggeranno con una capienza del 50%, mentre nelle principali stazioni saranno allestiti dei gazebo dove i viaggiatori potranno sottoporsi a tampone immediatamente prima di salire sul convoglio.

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