5 modi in cui si può sfruttare la realtà aumentata nei musei

22/03/2018
Attualità
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La realtà virtuale sta raggiungendo molti più ambiti di quelli che puoi arrivare ad immaginare. Di fatto, le nuove tecnologie pervadono la nostra vita quotidiana da ormai diversi anni. Per molti di noi ormai fare acquisti, ascoltare musica, informarsi o trascorrere il tempo libero con videogiochi o scommesse live su siti come Starcasinò sono attività che vengono realizzate dallo smartphone, magari mentre siamo sui mezzi di trasporto o in coda in qualche negozio.

Uno dei campi di azione più rilevanti della realtà virtuale coinvolge la diffusione culturale attraverso mostre, permanenti o temporanee, e che vengono solitamente ospitate nelle sale dei musei di tutto il mondo.

Ma vediamo di seguito alcuni utilizzi interessanti della realtà virtuale con questi fini specifici.

Percorsi virtuali

Le visite a mostre e musei non devono più essere effettuate di persona. Ora, grazie alla realtà virtuale, è possibile visitare alcuni musei senza entrarci davvero. Ad esempio, non devi per forza andare a Parigi per visitare il Louvre né raggiungere Città del Messico per immergerti nelle atmosfere del Museo Frida Kahlo. La lista di musei che offrono questa possibilità è lunghissima e facilmente reperibile navigando su internet, ce ne sono alcuni persino in Italia, come il Sicilia Virtual Museum.

Viaggi all’interno dei dipinti

Chi non ha mai sognato di entrare in uno dei quadri surrealisti di Dalí? Ebbene, il Museo Salvador Dalí in Florida ti permette di farlo grazie a un progetto in collaborazione con Disney che si chiama “Dreams of Dalí”.

La grafica impressionante permette di "trovarsi" all'interno di alcune sue opere, come l'Angelus di Millet. Per farti un’idea di cosa si viva trovi alcuni video su YouTube e, se desideri un'esperienza ancora più immersiva, puoi utilizza un dispositivo compatibile con la realtà virtuale come gli occhiali VR.

Viaggi in fondo al mare

Immagina di esplorare la Grande Barriera Corallina in Australia, senza doverti bagnare né volare fino in Australia, e di essere anche accompagnato da uno dei pionieri nella creazione di documentari sulla natura, David Attenborough. Il Natural History Museum di Londra, in collaborazione con l'Australian Museum of Sydney, ha offerto questa opportunità.

La possibilità di offrire ai visitatori questo genere di esperienza può risultare interessante per musei ma anche per acquari.

Racconti di personaggi storici

In Grecia, grazie alla realtà virtuale, puoi farti accompagnare da una guida “divina”, nientemeno che la dea Atena (rappresentata da un gufo). L’applicazione che permette di farlo si chiama Kotinos e ti accompagna in un tour assistito del Museo Archeologico dell'antica Olimpia.

Opere che non si trovano più nel museo

Circa il 70% delle opere d'arte non si trova più nei musei o in collezioni private aperte al grande pubblico. In alcuni casi sono state rubate, altre volte sono state distrutte durante guerre e conflitti civili. Il Museum of Stolen Art è un'iniziativa di Ziv Schneider, studente della Tisch ITP School of the Arts, che ha pensato che attraverso la realtà virtuale fosse possibile “restituire ciò che il crimine ha tolto”.

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