Covid-19, l'Europa si ribella al lockdown: i manifestanti, "Dittatura sanitaria"

Sabato di tensioni in molti Paesi del Vecchio Continente contro le restrizioni per contenere il contagio, in prima fila No Mask e No Vax. A Londra diversi arresti, manifestazioni in Svizzera e Germania.

Federico Sanapo
21/03/2021
Attualità
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In Europa esplode il malcontento a causa delle restrizioni emanate dai governi per far fronte all'ondata di contagi da Covid-19 che sta investendo tutto il Vecchio Continente. La situazione è parecchio seria, ma alcune persone credono che l'emergenza sanitaria sia tutta una messinscena per limitare le libertà personali e instaurare una sorta di "ditattura sanitaria". Mentre la gente continua a morire e ad infettarsi, nella giornata di ieri, sabato 20 marzo, migliaia di persone sono scese in strada in tutta Europa per manifestare il loro disappunto. In molti non indossavano la mascherina e si scagliavano contro l'uso dei dispositivi di protezione individuale. Alcuni, pur affermando che il virus esistesse, non si sono detti d'accordo con le numerose restrizioni alle libertà che si sono messe in campo. A Londra ci sono stati oltre 30 arresti. La Polizia ha dovuto fermare alcuni facinorosi con lo spray urticante. I manifestanti, secondo quanto riferisce l'agenzia Agi, si sono radunati ad Hyde Park, marciando fino ad Oxford Street e bloccando Park Lane. Nel Regno Unito c'è il divieto assoluto di tenere manifestazioni. 

Anche in Germania, precisamente a Kassel, le forze ell'ordine hanno dovuto usare cannoni ad acqua e spray urticanti per disperdere la folla di negazionisti che si era radunata per le strade. Alcuni poliziotti hanno dovuto usare anche i manganelli per disperdere la folla. Secondo quanto riferiscono i media tedesch, a Kassel erano circa 20.000 le persone che si erano date appuntamento in strada. Gi scontri sono cominciati quando alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare un corde della Polizia. A Liestal, in Svizzera, non lontano da Basilea, alcune migliaia di persone hanno dato vita ad una manifestazioni anti lockdown, giudicando eccessive le misure intraprese dal governo elvetico per limitare i contagi da Covid-19. "Per proteggere l'1% della popolazione a rischio, le misure distruggono la vita del 99%"" - questo il pensiero dei manifestanti svizzeri. A causa dell'aumento dei contagi il Governo di Berna ha deciso di rinviare, almeno per il momento, la riapertura di bar e ristoranti al pubblico, dando comunque facoltà alle persone di riunirsi in un massimo di 10 persone. 

A Vienna, in Austria, un migliaio di persone si è riunito nei pressi della stazione centrale per manifestare il proprio disappunto contro le restrizioni anti Covid. Il corteo è partito da diversi punti della capitale austriaca, poi i partecipanti si sono ritrovati davanti alla stazione. Alcune persone mostravano le bandiere di QAnon, un movimento complottista nato nell'estrema destra che nelle scorse elezioni era schierata a favore di Donald Trump. Altre manifestazioni ci sono state nel nostro Paese, come a Torino e Venezia, dove le forze dell'ordine hanno multato centinaia di persone ed eseguito alcune denuncie a carico di facinorosi. 

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