Un convegno sul Sahara Marocchino, incentrato sul tema: "Genesi storiche e politiche del conflitto fittizio e la via per la soluzione" si terrà nei giorni 23 e 24 marzo a Agadir su iniziativa dell’Associazione As-Sahra.
Il convegno, che si svolgerà in presenza e in modo virtuale, vedrà la partecipazione di ricercatori, politici, mass media di diverse regioni del Regno, nonché di ex dirigenti del Polisario ritornati la madrepatria.
Questa iniziativa s'inserisce nel quadro degli sforzi della società civile per difendere la marocchinità del Sahara, dossier decisivo per il Marocco che ha conosciuto importanti sviluppi positivi e favorevoli alla giusta causa dell’integrità territoriale del Paese sia a livello dei campi di Tindouf in Algeria che a livello regionale e internazionale.
Infatti, i campi detti " campi della vergogna di Tindouf in Algeria" hanno vissuto manifestazioni e proteste dei sequestrati saharawi, che vivono in una situazione disumana e subiscono quotidianamente le peggiori forme di oppressione, di violazione dei loro diritti e di arresti degli attivisti saharawi con l'avallo dell'esercito algerino.
A livello regionale e internazionale, la giusta causa nazionale della marocchinità del Sahara ha registrato vittorie straordinarie attraverso il moltiplicarsi dei ritiri del riconoscimento internazionale dalla fantoccio "repubblica saharawi"; il sostegno della grande potenza mondiale come gli Stati Uniti e la sua decisione di riconoscere la marocchinità del Sahara, nonché l’apertura di numerose rappresentanze consolari africane, arabe e americane nelle città marocchine del sud a Laayoune e Dakhla, grazie ad una diplomazia marocchina attiva e dinamica sotto la saggia guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
L'intervento dell'anno scorso delle gloriose Forze Armate Reali (FAR) su ordine del Sovrano per cacciare via i mercenari saharawi teleguidati dai militari algerini e per rendere sicura la circolazione stradale internazionale nel valico di Guergarate tra Marocco e Mauritania, sono stati accolti con favore dall'ONU e dall'opinione pubblica nazionale e internazionale e ha costituito un fallimento colossale per gli avversari dell'unità territoriale del Paese.
È in quest'ottica che il convegno ha previsto importanti temi, quali "le radici storiche della posizione algerina ostile all'integrità territoriale del Marocco dall'inizio del conflitto fino ad oggi"; "i partiti politici marocchini e la causa nazionale"; "il serio coinvolgimento del Marocco nella soluzione del conflitto e l'importanza della sua iniziativa di autonomia per chiudere la disputa artificiale attorno al Sahara"; "le campagne disinformatorie sulla questione del Sahara marocchino: modello della stampa algerina"; "i nuovi media e il loro ruolo nell’orientamento dell’opinione internazionale sulla causa del Sahara marocchino"; "la stampa internazionale e il suo ruolo nella denuncia delle violazioni dei diritti umani a Tindouf" e la diffusione di un documentario intitolato "Da Tindouf a Laayoune, Tariq Al Karama (la strada della dignità)" realizzato dalla giornalista spagnola Patricia Medjidi Juez.
Sono inoltre previsti altri temi, tra cui "La deviazione degli aiuti umanitari a Tindouf e le sue ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità nella regione del Sahel e del Sahara"; "il rapido sviluppo delle province marocchine del Sahara e il suo impatto sul dossier del Sahara" nonché "le vittorie del Marocco sul terreno e le loro ricadute positive sulla posizione marocchina".
Parallelamente al convegno, gli organizzatori hanno programmato una sessione virtuale che riunirà attivisti internazionali e difensori dei diritti umani, incentrata sugli ultimi sviluppi della questione del Sahara. Non mancherà un workshop per i giovani.