Formula 1, i 5 temi della nuova stagione

04/01/2016
Attualità
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Archiviato il Mondiale 2020 col settimo titolo iridato di Lewis Hamilton, la Formula 1 scalda i motori in vista della nuova stagione quella che, presumibilmente, dovrebbe segnare il ritorno alla normalità. Il calendario è pressoché definito, resta da definire il week-end del 25 aprile: Imola sogna il bis dopo lo splendido ed emozionante ritorno del circus di qualche mese fa.

In attesa del rinnovo di contratto di Hamilton, dato per scontato da molti ma che ormai è atteso da diversi mesi, andiamo ad analizzare i 5 temi di maggiore interesse per gli appassionati di Formula 1.

Quali prospettive per la Ferrari?

Era dal 2007 che Maranello non si presentava al via senza un campione del mondo in squadra. Si è chiusa l’era Vettel, nel più triste dei modi, a Leclerc vanno i galloni di capitano. Al monegasco viene affiancato Carlos Sainz, pilota altrettanto giovane ma di sicura affidabilità oltre che di talento già comprovato, ma il 2021 sarà un anno di transizione per la Ferrari.

Dopo il 2020, la peggior stagione degli ultimi 30 anni per la “rossa”, impossibile aspettarsi un ritorno al vertice immediato. Come noto, i regolamenti sono congelati fino al 2022, lo sviluppo sarà limitatissimo e riguarderà aerodinamica e power unit. Sarà soprattutto con quest’ultimo aspetto che la Ferrari cercherà di colmare parte del pesante gap con Mercedes e Red Bull, ma la vettura sostanzialmente rimarrà la stessa.

Certo è che i tifosi si aspettano meno sofferenze e figuracce. L’obiettivo realistico, considerando anche i pronostici dei siti specializzati in guida casino online e alle scommesse sportive, è lottare per il terzo posto tra i costruttori ma la concorrenza è agguerrita: McLaren e Renault sono in costante crescita, la Aston Martin (ex Racing Point) di Vettel resterà competitiva.

Il ritorno di Fernando Alonso

Dopo due anni di assenza, riecco Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo, probabilmente il pilota più completo degli ultimi 20 anni, ripartirà dall’Alpine F1 Team, il nuovo nome della Renault. Con la casa francese, è utile ricordarlo, Alonso ha vinto i suoi due titoli iridati.

Nella sua carriera, Alonso non ha quasi mai preso la giusta decisione: l’addio alla Renault nel 2007 per un anno in McLaren segnato dalla rivalità con Hamilton (al debutto e coccolatissimo dal team), il ritorno in Renault, deludente, poi i cinque anni in Ferrari e tre secondi posti nel Mondiale Piloti. A pesare sono le 4 stagioni successive in McLaren, progetto ambizioso e miseramente fallito. Lo dimostrano i numeri: 0 podi in 4 anni, 4 quinte posizioni come migliori piazzamenti in gara, la miseria di 132 punti in totale. Il podio, insomma, manca dal 20 aprile 2014, GP di Cina, con la Ferrari. Sono passati sette anni, nel 2021 Alonso ne compirà 40: quanto peseranno assieme ai due anni di assenza dal circus?

Uno Schumacher in griglia di partenza

Mick Schumacher, fresco campione della categoria GP2, attirerà su di sé l’attenzione dei media. Il figlio del grande Micheal deve fare i conti con una pressione enorme sulle spalle, per il momento ha meritato il salto nella massima categoria. La Ferrari spera in un ulteriore salto di qualità, in Haas conterà sulla pazienza del team che gli affiancherà un altro giovane debuttante, il russo Mazepin (spinto dalle sponsorizzazioni milionarie). C’è da scommettere che a qualcuno scenderà una lacrimuccia quando leggerà “Schumacher” nella griglia di partenza in Australia.

Il rilancio di Vettel?

Due stagioni da dimenticare hanno chiuso l’avventura alla Ferrari di Sebastian Vettel, cominciato sotto ben altri auspici. Il tedesco ha avuto la possibilità di conquistare almeno un Mondiale con la rossa, non l’ha sfruttata anche a causa di suoi grossolani errori. Ma cinque titoli mondiali non possono essere archiviati con tanta facilità: sulla Aston Martin, vettura che con ogni probabilità asseconderà in pieno il suo stile di guida, Vettel ha l’opportunità di tornare a lottare per la vittoria.

Max Verstappen

Ci si aspetta il solito monologo della Mercedes e, ragionevolmente, l’unico a poter interrompere il duopolio (che poi si trasforma puntualmente in monopolio…) Hamilton-Bottas è Max Verstappen. L’olandese ha da tempo raggiunto una maturità agonistica che va anche oltre i suoi 23 anni. A quell’età e considerato il dominio Mercedes di questi anni, avere in bacheca 10 gran premi vinti è un’autentica impresa. Al suo fianco, quest’anno non avrà uno sparring partner: Perez garantirà alla Red Bulluna seconda guida di grandissima affidabilità, in grado di mettere pressione (positiva) a “Super Max”.

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