'Ndrangheta, arrestato il boss latitante Silvio Farao

Ricercato dal 2008, è ritenuto il capo dell'omonima famiglia operante a Cirò

redazione
08/02/2014
Attualità
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Nella notte un blitz dei Carabinieri di Crotone ha portato all'arresto del boss latitante della 'ndrangheta Silvio Farao, ritenuto il capo dell'omonima famiglia operante a Cirò. Il suo nome era inserito nell'elenco dei ricercati più pericolosi d'Italia. Latitante dal novembre 2008, Farao era stato condannato all'ergastolo in primo e secondo grado per omicidio. L'uomo, 66 anni, è stato individuato e arrestato in un'abitazione in piena campagna a Cariati, nel Cosentino.

Il blitz
Quando i carabinieri di Crotone hanno fatto irruzione nel suo nascondiglio, Farao si è arreso senza opporre resistenza. Era ricercato dal novembre 2008, quando evase dagli arresti domiciliari ai quali era stato posto pochi giorni prima, dopo essere stato arrestato al termine di un altro periodo di latitanza. L'uomo era stato condannato all'ergastolo in primo e secondo grado per l'omicidio di Mario Mirabile, ucciso a Corigliano Calabro (Cosenza) nel 1990 ed è ritenuto dagli investigatori un capomafia di grosso spessore criminale.   

In attesa che la sentenza di condanna diventasse definitiva, a Farao era stata imposta la sorveglianza speciale. Dopo ripetute violazioni, la Procura di Crotone aveva chiesto e ottenuto, come aggravamento della misura, gli arresti domiciliari. Il 7 settembre 2007, però, il boss era fuggito una prima volta per essere arrestato il 4 novembre 2008. All'epoca furono disposti nuovamente i domiciliari, in quanto gli veniva contestata solo la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale in attesa della definizione del processo per omicidio.
 

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