Diritti dei gay, presa di posizione di Google

Il motore di ricerca si schiera apertamente contro le discriminazioni con una citazione tratta dalla Carta Olimpica

www.rainews.it
07/02/2014
Attualità
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Il messaggio è lanciato con delicatezza, ma in modo piuttosto esplicito. Anche Google prende posizione nel dibattito pre-olimpico sui diritti degli omosessuali. Lo fa nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi, con un doodle sportivo dai colori della bandiera arcobaleno della comunità gay e con una citazione della Carta Olimpica che condanna le discriminazioni.   Una polemica che va avanti da mesi La polemica, innescata in particolare da una legge russa approvata a giugno, va avanti da mesi. Solo ieri il vice primo ministro russo Dmitri Kozak ha ribadito che ad atleti e tifosi sarà vietata la promozione dell’omosessualità ai Giochi, in conformità con la Carta Olimpica e con la legge russa, che vietano ogni forma di propaganda durante un evento sportivo. Il gigante di Mountain View ha sposato apertamente le posizioni della maggior parte dei leader occidentali, molti dei quali hanno disertato la cerimonia di apertura, e del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, che ha invitato il mondo a “sollevarsi contro gli attacchi ai gay”.   "Praticare lo sport senza discriminazioni" "La pratica dello sport è un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play”. Questa la citazione che appare sotto il Doodle. Per chi volesse approfondire, ogni clic sul logo rimanda a dei documenti dedicati alla Carta Olimpica.   Messaggio inviato a mezzanotte, ora di Sochi Google e i suoi fondatori sono da anni apertamente schierati a favore dei diritti dei gay. In questo caso anche la tempistica dell’iniziativa del motore di ricerca non lascia dubbi. Di solito il Doodle viene modificato quando scatta la mezzanotte sulla costa orientale degli Stati Uniti. In questo caso è stato invece cambiato nel tardo pomeriggio statunitense, allo scattare della mezzanotte a Sochi. È stato cioè inviato quando nella località che ospita l’Olimpiade invernale è iniziato il giorno della cerimonia di apertura dei Giochi. Chi vuole intendere, intenda. 

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