BELLUNO - La neve non le fa certo paura, ma così tanta, forse, non se la ricordava neppure la signora Nina, 77 anni, unica abitante di una micro-frazione di Livinallongo Col di Lana (Belluno), tagliata fuori dal mondo dalla bufera bianca alcuni giorni fa. Isolata nella sua casa di pietra e legno da mercoledi' scorso, a Sottinghiazza, 1.500 metri di quota, Nina è stata raggiunta stamane dagli uomini del Soccorso Alpino di Livinallongo e della Val Fiorentina. Hanno attraversato tutto il fianco di una montagna, con gli sci in mezzo ai boschi, i soccorritori per raggiungere la casa della 'eremita' della neve.
Nina sta bene, ha accolto i suoi 'salvatori' volentieri, ma senza grandi fronzoli. E' una donna dal carattere deciso, non proprio un'estroversa - racconta chi la conosce -. La neve stavolta le ha giocato un brutto scherzo: perchè a Sottinghiazza vi sono altre due case oltre la sua, e i due residenti, capito come evolveva il meteo la scorsa settimana se n'erano andati per non rischiare l'isolamento.
La 77enne ha declinato l'invito, rivoltole anche dal Comune, preferendo restare nella sua baita. Non pensava che in meno di una settimana si sarebbero aggiunti a quella che già c'era altri due metri e mezzo di neve. Nina è rimasta sola, con abbastanza provviste, ma senza le medicine che deve prendere.
In questi giorni il Soccorso Alpino l'ha sentita spesso al telefono, promettendo che appena possibile l'avrebbero raggiunta. E' stato fatto prima un tentativo con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, senza successo, a causa della nebbia. Poi finalmente i soccorritori c'e l'hanno fatta grazie agli sci, portando all'anziana i medicinali e le scorte alimentari, e liberando l'accesso alla casa dall'enorme coltre bianca.
"La prima cosa che ci ha chiesto - spiega Giorgio Sorarui, vice capo della squadra di Soccorso di Livinallongo - è stato di spalare il sentiero fino alla fontana dalla quale si approviggiona; la vecchia casa non ha l'acqua corrente, ma la fonte per fortuna non è gelata perchè non ha fatto molto freddo".
Qualche chiacchiera, un saluto, e Nina ha congedato i suoi 'salvatori', tornando dentro. Nel pomeriggio nella zona c'è stato un mini blackout, e così a Sottinghiazza - riferiscono dal Soccorso Alpino - manca l'eletricità. Ma Nina e la sua stufa a legna di bufere di neve ne hanno superate molte.