Coda di paglia, Napolitano: "I governi Monti e Letta non per mio capriccio"

Ho agito così "per evitare che si precipitasse verso le elezioni anticipate"

a cura di Francesco Bottone
05/02/2014
Attualità
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La nascita dei governi presieduti da Mario Monti ed Enrico Letta sono stati descritti come "quasi inventati per capriccio del presidente della Repubblica". Una ricostruzione falsa, poiché, precisa Giorgio Napolitano, non si tratta di nomi diversi da quelli indicati "nel corso delle consultazioni". E sottolinea anche di aver dovuto prendere iniziative "per dare governi all'Italia, per evitare che si precipitasse verso le elezioni anticipate". Come se tra i compiti di un presidente della repubblica ci fosse quello di evitare a tutti i costi le elezioni, cioè di restituire la parola al popolo sovrano. 

Il Capo dello Stato, parlando agli eurodeputati italiani a Strasburgo, ha ripercorso le crisi degli ultimi anni sottolineando come "le politiche restrittive, con conseguenze gravemente recessive, sono cominciate ben prima dell'arrivo di Monti". "Io ho registrato - ha aggiunto - quello che accadeva, anche con fenomeni corposi di distacco di gruppi parlamentari".

"Carceri, Italia potrebbe pagare cifre enormi" - Nel corso del suo intervento a Strasburgo, Napolitano ha affrontato anche la questione carceri. "Se non si daranno risposte alla sentenza della Corte dei Diritti umani sullo stato delle carceri - ha detto - saranno accolti tutti i ricorsi dei detenuti e lo Stato italiano sarà condannato a pagare cifre enormi, si tratta di centinaia e centinaia di milioni di euro".

"Austerità non regge, andare ad una svolta" - Come già aveva fatto nel discorso all'Europarlamento di martedì, il Capo dello Stato, parlando agli eurodeputati italiani, è tornato a chiedere la fine dell'austerity. "La politica di austerità ad ogni costo, a tappe forzate, non può più reggere. Bisogna andare ad una svolta. Occorre un cambiamento di rotta".

"Chiedere dimissioni? Diritto innegabile" - "E' un diritto che non si nega a nessuno". Così il presidente della Repubblica ha replicato ai giornalisti che gli chiedevano cosa ne pensasse della richiesta di sue dimissioni avanzate dalla Lega all'Europarlamento.

Bisognerà aggiornare l'Art. 87 della carta straccia che porta il nome di Costituzione. Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Può concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica. E fa di tutto per evitare le elezioni. 

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