Fiducia incassata alla Camera dal Governo sul decreto cosiddetto 'svuota carceri': i sì al provvedimento - che prevede, fra l'altro, sconti di pena, affidamento in prova e incentivi all'uso del braccialetto elettronico - sono stati 347 mentre 200 sono risultati i no. Sul provvedimento si sono pronunciati a sfavore Forza Italia, 5 Stelle, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Sel; la maggioranza ha approvato compatta.
Il dibattito è stato movimentato dalla protesta del Carroccio, arrivato in aula con cartelli e un paio di manette.
Dopo le dichiarazioni di voto sulla fiducia, il leghista Gianluca Buonanno ha preso la parola e si è rivolto direttamente al ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri: "Ministro, le sto parlando, se può guardare un po' meno il suo telefono e ascoltare... Non so, magari sta telefonando a Ligresti...". Poi ha tirato fuori dalle tasche un paio di manette e le ha agitate in aula. Quindi, il leghista ha lasciato il suo posto e si è diretto verso i banchi del governo, dicendo: "Ministro le regalo queste...", indicando le manette, perché "i delinquenti devono stare in carcere". Oltre al Carroccio, anche M5S e Sel hanno inscenato una protesta silenziosa ma 'visiva' durante la 'chiama'. Nello sfilare sotto i banchi della presidenza di Montecitorio per il voto di fiducia, i deputati leghisti hanno mostrato dei cartelli con su scritto "No al libera-mafiosi". I grillini, invece, hanno sventolato il regolamento della Camera. I deputati di Sel, infine, hanno mostrato il libro di Corrado Augias. Il volume era stato al centro di dure polemiche dopo che un militante 5 Stelle aveva pubblicato su Facebook una foto in cui il libro veniva bruciato; gesto da cui Beppe Grillo ha, sempre via social network, preso le distanze.