Giustizia, Parrotta: riforma penale viene ridotta ad un esercizio di stile

Redazione
10/10/2020
Attualità
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Roma 10 ott.- “La difesa viene ridotta ad un mero esercizio di stile. Altro che parità di poteri con l’accusa e ruolo costituzionalmente garantito. Il DDL non snellisce i carichi e smantella ogni garanzia per l’imputato. Anacronistica, solo per esempio, l’impossibilità di depositare l’impugnazione presso il Giudice del circondario in cui svolge la professione l’avvocato (circostanza oggi prevista per evidenti motivi di praticità), con obbligo di provvedere, invece, al deposito presso il Giudice del luogo che ha emesso il provvedimento, addirittura eliminando la possibilità di usare il mezzo della raccomandata. E poi si parla di procedo penale telematico. Un buon progetto di riforma del sistema penale dovrebbe agire su tre semplici versanti: rafforzando gli strumenti preventivi alla configurazione dei reati; modificare l’assetto dell’udienza preliminare, attualmente divenuta mero filtro e strumento di smistamento delle udienze alle Sezioni dibattimentali; aumentare l’organico dei funzionari ed addetti presenti nei Palazzi di Giustizia.” Lo dichiara l’avvocato Alessandro Parrotta, direttore dell’Ispeg.

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