Uccisa a Milano, chiusa in una valigia, quindi abbandonata senza vita vicino al Lido di Venezia. E' questo quanto sarebbe accaduto alla 29enne studentessa iraniana Mahtab Savoji, il cui corpo senza vita è stato trovato lunedì notte nel canale di via Cipro che costeggia via Loredan al Lido.
Un omicidio di cui ora sono accusati due suoi connazionali: un 28enne e una 29enne fermati dagli agenti della Squadra Mobile di Milano, in collaborazione con i colleghi di Venezia.
La coppia fermata, entrambi indiani da qualche tempo a Milano, condivideva con la vittima un appartamento in via Pericle, nei dintorni di viale Monza. La ragazza, proprio lunedì scorso, avrebbe dovuto abbandonare la casa in condivisione e trasferirsi da un’amica perché, come lei stessa aveva raccontato, non aveva un buon rapporto con i coinquilini. Sembra, ma si tratta ancora solo di un’ipotesi investigativa, che il ragazzo 28enne in passato abbia anche tentato un approccio sessuale nei confronti della vittima.
Secondo i risultati delle indagini, la giovane studentessa è stata uccisa, per soffocamento, lunedì scorso intorno alle 14 nell’appartamento di Milano. Poi il corpo è stato rinchiuso in un trolley e portato prima a Lecco, dove i due volevano sbarazzarsi del cadavere nel lago, poi visto che erano presenti troppe persone trasportato in treno al Lido di Venezia. Il 29enne, portiere d’albergo, conosceva la città lagunare perché in passato aveva lavorato in un hotel, per questo i due hanno deciso di portare il corpo fino in Veneto. La coppia è stata incastrata anche grazie ai filmati delle telecamere della stazione di Venezia, dove si vedono i due con il trolley, e anche grazie alla testimonianza di un tassista che ha riconosciuto i due come la coppia che nella giornata di lunedì aveva riaccompagnato a Milano in taxi: una corsa da piazzale Roma a Venezia a piazzale Loreto a Milano, costata 500 euro.