Il processo di invecchiamento, per le donne particolarmente sentito durante la menopausa ma inesorabile e continuo per tutto l'arco della vita, è influenzato sia da fattori genetici (dipendenti cioè da fattori biologici presenti nel DNA) che da fattori ambientali (stile di vita,alimentazione, attività fisica, etc..).
La medicina non è in grado di agire direttamente sui fattori genetici che determinano l'invecchiamento cellulare dell'individuo ma evitare errati comportamenti alimentari può allungare notevolmente le prospettive di vita, sia in termini qualitativi che quantitativi (riducendo la comparsa di malattie cronico degenerative come diabete, dislipidemie, infarti o ictus).
Radicali liberi ed invecchiamento
Una delle principali cause dell'invecchiamento cellulare è la presenza all'interno o all'esterno del nostro organismo di radicali liberi. Essi sono, per definizione, molecole chimiche estremamente reattive, a brevissima emivita che a causa della loro instabilità cercano di ritornare in equilibrio rubando all'atomo vicino un elettrone. Questo meccanismo a cascata origina una catena di reazioni di ossidoriduzione che se non arrestata in tempo può creare grossi danni alle membrane cellulari.
L' aumento dei processi ossidativi, infatti, accelera il fisiologico processo dell’invecchiamento e può essere associato a svariate malattie come ad esempio l'ictus cerebrale, l'infarto del miocardio, il diabete mellito, il morbo di Parkinson, la malattia di Alzheimer,il morbo di Crohn, l'artrite reumatoide, il cancro, e così via.
Tuttavia lo stress ossidativo non si presenta con una vera e propria sintomatologia o un quadro clinico ben preciso, rendendo difficoltosa la diagnosi.
I fattori che aumentano la presenza di radicali liberi possono essere endogeni (cioè interni all'organismo) o esogeni (fumo, inquinamento, alcol, droghe, farmaci, eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, stress psicofisico, cattiva alimentazione etc..).
Sebbene sia impossibile impedirne la formazione il nostro organismo ha elaborato dei sistemi di difesa in grado di neutralizzare la loro patogenicità però necessità di alcune sostanze per poter creare queste barriere contro i radicali liberi cioè gli antiossidanti. Troverai ampi approfondimenti su questo argomento andando a visitare il sito 20centesimi.it.
Antiossidanti: quali sono i più importanti
I principali antiossidanti sono le vitamine A, C, E, il betacarotene, i polifenoli, i flavonoidi, il glutatione, il coenzima Q10, il selenio, il rame, lo zinco,la melatonina, il germanio, il molibdeno e il potassio.
La vitamina A, detta anche retinolo, appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili e pertanto non è necessario assumerla attraverso l'alimentazione. Questa vitamina è davvero molto importante per un corretto sviluppo delle ossa e dei denti. La troviamo in diversi ortaggi, come ad esempio le carote ed i pomodori, e nella frutta di colore giallo ed arancio.
La vitamina C, contrariamente alla A, appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili che vanno quindi assunte attraverso gli alimenti. Questa vitamina adempie un ruolo fondamentale per l'organismo. E' conosciuta come un potente antiossidante e aiuta a limitare i danni causati dai radicali liberi e promuove la produzione di collagene.
Pertanto, con le nostre abitudini di vita, possiamo inviare al nostro corpo dei messaggi che lo spingono alla produzione di sostanze protettive e preventive per la nostra salute me per ottenerle è necessario imparare a mangiare in modo corretto evitando gli eccessi, cercando di rispettare la stagionalità degli alimenti, introducendo frutta e verdura quotidianamente, dando una grande variabilità all'alimentazione, limitando gli zuccheri semplici e privilegiando i carboidrati complessi e integrali, evitando grassi saturi e fritture, mangiando poca carne rossa e più pesce e legumi.