Urania Millemondi 87 “Distòpia”: tredici storie di fantascienza italiana. E ce n’è una sul Covid-19.

Il racconto Cogito Ergo Sum immagina le anomale conseguenze della pandemia mondiale.

NHP
17/08/2020
Arte e Cultura
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Il fascino del peggiore dei mondi possibili. La distopia è il tema al centro dei racconti di “Distòpia”, l’atteso numero estivo della collana Urania Millemondi dedicato alla fantascienza italiana, una raccolta di inediti di autori italiani - alcuni noti, come Valerio Evangelisti - che ci terrà compagnia per tutta l’estate.

Le 13 storie scelte da Franco Forte, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori e curatore dell’antologia, raccontano di governi dispotici, di caste e regole sociali eccessivamente vincolanti ma ce n’è una che tocca un argomento tristemente attuale: la pandemia da Covid-19.

Il racconto “Cogito Ergo Sum” di Valeria Barbera, scrittrice napoletana, narra di un’umanità futura costretta ad affrontare un lockdown così estremo che il solo modo per non impazzire è trasferirsi in una realtà virtuale che ha tutti i connotati di una falsa utopia.

La storia muove dalla drammatica emergenza da Covid-19 per mostrare l’effetto farfalla, un argomento caro alla fantascienza, in cui un evento insignificante, come può essere per l’appunto il battito d’ali di una farfalla, genera esiti imprevedibili e di portata mondiale.

Una situazione molto simile a quella che viviamo da mesi per colpa del virus Sars-CoV-2.

Urania Millemondi 87, Distòpia, è in edicola in volume per l'intera estate e nelle librerie online nel formato ebook.

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