Verso le regionali: intervista ad Antonio Flore di Irs

Accordi col PD, zona franca, rimborsi agli studenti, il candidato Irs risponde a tutto campo.

Enrico Farini
30/01/2014
Attualità
Condividi su:


iRS presente fra le 11 liste che compongono la variegata coalizione con a capo Francesco Pigliaru esponente del PD.
iRS  è un movimento indipendentista che mira a far valere il diritto di autodeterminazione della Sardegna. Fra le tante lotte, ha intrapreso in questi ultimi anni diverse campagne di denuncia per la mancanza di alcuna sovranità nel settore energetico e in quello fiscale nell’isola.
Nel corso del tempo è arrivato ad essere il primo movimento indipendentista sardo. Ultimamente pullulano dibattiti e critiche in merito all’accordo del partito col PD. Segue un’ intervista Antonio Flore giovane esponente del movimento candidato alle regionali come capolista nella circoscrizione di Oristano e vicesindaco di Scano Montiferro.

Prima alleanza con il partito democratico, non sarà un esperimento un po’ azzardato? Come mai questa decisione del aggregarvi con uno dei "partiti nazionali" ?

Proviamo a cambiare prospettiva. In una contrattazione non esiste mai un rapporto unilaterale, a senso unico. Al contrario la bilateralità e' la regola. In questo senso credo che sia storica l'apertura del PD verso l'area indipendentista, fenomeno che si vuol far passare come secondario. Questo processo dinamico non può che essere un successo di iRS, di dieci anni di attività politica. Per realizzare l'indipendenza della Sardegna e' fondamentale contaminare di sensibilità identitarie tutti i Sardi, senza nessuna preclusione.


Uno dei punti su cui il governatore Cappellacci puntava maggiormente era la ‘’zona franca’’ mentre Pigliaru si discosta dal programma indipendentistico. Molti lo vedono come un tradimento. Come mai iRS si allontana tanto dai suoi ideali di una Sardegna indipendente?

Dare vita ad un'alleanza programmatica non implica una totale comunione di intenti. All'interno di uno stesso partito o movimento, infatti, esistono posizioni differenti. La nostra coerenza ideale e morale e' testimoniata dalle diverse battaglie sostenute in questi anni al fianco dei Sardi, vessati da Equitalia e dal sistema creditizio. Lo spirito di queste lotte anima sempre il nostro agire. Noi oggi vogliamo diventare forza di governo, convincendo dell'opportunità' delle nostre idee chiunque, al momento, ne sia lontano. Il confronto aiuta a crescere, l'esclusività' settaria uccide.

Alcuni candidati alle regionali risultano indagati dalla Procura di Cagliari sull'utilizzo dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale, alcuni appartengono al PD della cui coalizione iRS fa parte. Qualcuno potrebbe pensare che ambite anche voi al potere per avere un introito economico. Cosa pensa Dott. Flore a riguardo?

Noi siamo iRS, non il PD. Dei 54 nostri candidati non mi risulta che nessuno sia indagato. Questo perché noi indipendentisti di iRS facciamo ancora politica per passione, per la nostra gente. Se i tanti mestieranti della politica regionale e nazionale percepissero la mia indennità di vicesindaco, pari a 211 euro, ritengo che molti sparirebbero dalla scena pubblica rapidamente.

Si è molto discusso in questi giorni dei rimborsi viaggio per le elezioni regionali agli studenti sardi fuori sede. Qual è la sua opinione?

Trovo scandaloso che gli studenti fuorisede Sardi, domiciliati nella Penisola, non godano di nessun rimborso atto a metterli nella condizione di poter esercitare concretamente il diritto di voto. Questa discriminazione e' l'ennesima prova che la nostra politica e' vecchia, asfittica e sorda alle istanze delle nuove generazioni, futuro della nostra Terra. Cambiamola.
 

Che ruolo hanno i giovani nel iRS di oggi? Come ha vissuto lei da giovane queste settimane concitate?

iRS crede fortemente nei suoi giovani ed io, con i miei 31 anni, sono una dimostrazione di ciò. Formare una nuova classe dirigente, sensibile ai repentini mutamenti sociali ed economici, dovrebbe essere la regola in un movimento che vuole garantirsi continuità d'azione nel tempo e nello spazio di riferimento. L 'immobilità' concettuale e propositiva di molti partiti e' frutto di una gestione padronale degli ambiti di partecipazione, chiusa al ricambio generazionale. Abbiamo bisogno di facce nuove, di idee fresche.

Turismo, agricoltura e pastorizia da sempre pilastri della cultura sarda. La Sardegna ha inoltre un enorme patrimonio ambientale e archeologico non sfruttato a pieno, che impegni ha iRS per la valorizzazione di questi aspetti?

iRS e' fortemente convinta che lo sviluppo della Sardegna debba necessariamente legarsi alla natura dei luoghi. Il nostro sapere millenario, le nostre risorse ambientali ed archeologiche non costituiscono semplicemente una bellezza in sé e per sé quanto una risorsa spendibile concretamente attraverso un turismo che valorizzi il patrimonio artistico ed umano delle nostre comunità, mediante un'industria di trasformazione che dia risalto ai nostri prodotti, espressione della civiltà materiale del nostro Popolo. E' tempo di scegliere cosa produrre, come produrre. La sovranità e' la via del riscatto sociale ed economico della Nazione Sarda.

La fiducia degli italiani e dei sardi nella politica è notevolmente diminuita in questi tempi e molti puntano il dito proprio contro la classe politica. Avete meno di un mese per conquistare i dubbiosi. Cosa potrebbe riavvicinare il popolo?

E' opportuno, credo, riportare la politica nell'alveo del servizio per la comunità. Perché questo possa accadere credo sia necessario abbatterne i costi e contingentare la durata delle cariche. Da amministratore comunale mi rapporto quotidianamente con la sofferenza della mia popolazione, oltre misura vessata da tasse e gabelle, mentre l'opulenza dei politicanti regionali e nazionali sembra non conoscere freno ne misura. Personalmente, in caso di elezione, sono disposto a dimezzare la mia indennità di consigliere come atto di rispetto dovuto verso i nostri lavoratori e le nostre famiglie. Abbiamo bisogno di atti di coraggio.

Un in bocca a lupo per le elezioni
‘’Deus Chelzede’’ risponde Antonio con un sorriso.
 

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: