Patrick Zaky scrive alla famiglia: "sto bene, mi mancate. Un giorno tornerò libero e ancora meglio di prima"

Marica Marietti
05/07/2020
Attualità
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"Cari, sto bene e in buona salute, spero che anche voi siate al sicuro e stiate bene. Famiglia, amici, amici di lavoro e dell'università di Bologna, mi mancate tanto, più di quanto io possa esprimere in poche parole". Queste alcune parole di una lettera scritta da Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in carcere in Egitto da inizio febbraio. La lettera, scritta il 21 giugno è stata recapitata alla sua famiglia. Il giovane studente continua così: "Un giorno sarò libero e tornerò alla normalità, e ancora meglio di prima".

Questa è la prima volta da inizio marzo che i cari hanno notizie di Patrick.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia ha commentato: "Una notizia bella, una lettera molto dolce che ci dà conforto, che ci sprona a impegnarci ancora di più per assecondare il desiderio di Patrick, che poi è un diritto più che desiderio. E cioè quello di tornare in libertà. Bello leggere che Patrick nonostante tutto sia in buone condizioni, di spirito. Continua la campagna per chiedere il suo rilascio, immediato e incondizionato". 

La prossima udienza sul rinnovo della detenzione del ricercatore è in programma il 12 luglio.

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