Il mondo del lavoro in Italia non è paritario. Il prezzo più caro lo pagano sempre le donne e in particolare le neomamme. Secondo i dati dell’Ispettorato del Lavoro, sono state 37 611 le lavoratrici con neonati a carico che nel 2019 sono state costrette a dare le proprie dimissioni. Al contrario i papà ad aver lasciato la propria occupazione per seguire la famiglia sono stati 13 947.
In totale, soltanto il 21% delle richieste di part time o flessibilità lavorativa per accudire i figli piccoli sotto i 3 anni sono state accolte. In valori assoluti, su 2085 sono state approvate 436 richieste. Ancora troppo poche. Sembra impossibile conciliare il lavoro e la famiglia, in special modo per le donne che sono già vittime di gender gap e ingiustizie di ogni tipo da parte dei datori di lavoro.
Per alcune di loro dedicarsi completamente ai figli è una scelta consapevole, voluta sinceramente o (purtroppo) dalla società in cui sono inserite, maschilista e che impone una certa pressione. Ma non sempre è così. Metter su famiglia è una decisione importante e ora sembra diventata un’impresa troppo ardua per le italiane che, già demoralizzate dallo scarso lavoro, si trovano alle prese anche con un'insufficiente considerazione della propria condizione di lavoratrici.