"Non bisogna terrorizzare le persone. Perché? Fatto salvo che abbiamo fatto scuola come sistema sanitario e non siamo stati fermi. Perché quindi non dobbiamo terrorizzare gli italiani? Perché bisogna dire la verità". Così il Prof. Zangrillo (Primario rianimazione San Raffaele Milano) durante la trasmissione "Non è l'Arena" in onda su LA7.
"Il processo messo in atto quando un paziente arriva in ospedale - spiega Zangrillo - prevede che se una persona arriva ad esempio con un infarto, viene fatto il test per determinare se è positivo al Covid, ma nel frattempo la situazione clinica del paziente precipita e muore. Questa persona viene comunicata alla Protezione Civile come morta per Covid. In realtà questa persona è morta con il Covid, ma è morta di ben altro".
La chiusura
"Sia chiaro che io non voglio minimizzare, il virus esiste e continua ad esserci ma è a livello subclinico, non siamo stati con le mani in mano e sappiamo come curare più tempesttivamente i malati e non è giusto dire loro che arriverà la seconda ondata: non sappiamo se arriverà, sappiamo come curarli e possiamo fronteggiare al meglio la situazione"