Margherita vive a Torre del Greco e fino a cinque anni fa lavorava come sarta di arredamenti e corredi . Lavoro che adesso svolge saltuariamente per dedicarsi ai suoi grandi amori: gli animali abbandonati. Margherita andava a casa delle clienti per scegliere stoffe e cucire fino a tardi e guadagnava bene. Ma adesso, mi dice convinta, si sente molto più felice. Prima aveva una vita sociale con tanti finti amici, adesso ha i suoi cani la sua famiglia, un marito e tre bei giovanotti, e gli amici, quelli veri, quelli che hanno capito la sua scelta.
Aldo, suo marito, le ha chiesto solo di non dimenticarsi di lui e dei figli e le è rimasto vicino in questa faticosa avventura. La sua zona è tristemente famosa per il randagismo, l’abbandono di animali malati e quelli feriti a causa dei combattimenti. Le associazioni sono poche e le istituzioni sono assenti, la Asl di Torre del Greco sono anni che non sterilizza cani e gatti.
La dedizione ai suoi cani a parte le ore dedicate alla famiglia è quasi totale. La mattina va in cerca delle bestiole e sono molte, nascoste nella pineta vicino al suo quartiere. Gira con la sua auto-furgone e fa salire gli animali che trova. Una volta nella sua auto subito dal veterinario per la visita la sterilizzazione e il microchip. Dopo bisogna trovare loro uno stallo , un luogo dove poter far stare l’animale prima dell’adozione. I costi ci sono non c’è dubbio ma Margherita non pensa mai a quello, lei sa che qualcuno l’aiuta sempre, non solo i veterinari amici ma anche una presenza buona un angelo custode qualcuno che lei sa essere al suo fianco. E poi non dimentichiamoci il famoso “aiutati che Dio ti aiuta” e a Margherita l’ingegno non manca. Organizza collette, cerca fondi, lotterie aiutate dal figlio che ha un negozio di abbigliamento. Dal pomeriggio fino a notte fonda è al computer a cercare adozioni per gli animali trovati tramite la sua pagina fb: https://www.facebook.com/margherita.garofalo.3?fref=tsfacebook. Posta le loro foto, racconta chi sono e in quali condizioni si trovano pronta a captare chiunque, le faccia capire di essere disposto a portarli via dall’inferno. Il suo impegno non è limitato al giorno, è accaduto che anche in piena notte qualcuno l’abbia chiamata per aiutare un cane nei guai.
Tante le storie che avrebbe da raccontare sulle sue creature. Quelle finite bene, quelle finite male. Le brillano gli occhi quando mi racconta di Gioia una bastardina che trovò in brutte condizioni tanto che dovette rimanere in clinica per 25 giorni. Ma dopo il suo ricovero Gioia scappò. Margherita cercò ovunque. Quando ormai non ci sperava più Gioia riapparve, ma la cosa sorprendente fu che si fece viva a casa di Margherita, un luogo dove non era mai stata.
“Quanto piango per i miei cani” ammette Margherita dopo tanti anni non mi sono abituata, non mi sono indurita “piango quando non ce la fanno, piango quando se ne vanno a stare meglio perché non li vedo più. I loro occhi devi capire il loro sguardo, in quegli occhi io vedo Dio. Specialmente i cani più anziani, li guardi e ci leggi una storia. E io piango ogni volta.”
L’amore di Margherita per i suoi animali è una passione che la rende istintiva forte capace di affrontare molte cose da sola.
“Si perché sono poche le persone su cui posso veramente contare. I più che si sono offerti negli anni erano solo curiosi di sapere, vengono lì mentre magari stai pulendo chili di cacca di un rifiugio per animali per farti mille domande o spupazzarti con i cuccioli. Di sporcarsi le mani non ne vogliono sapere”
Io non so come faccio” mi dice Margherita “io sento una forza grande dentro, una forza che mi fa agire d’istinto senza pensare . Quando vedo un cane che gira da solo disperato so che devo intervenire subito se aspetto non lo troverò più. Se è cucciolo si muove in continuazione se è vecchio o ferito può morire da un momento all’altro. Mi avvicino e li faccio salire e quando li prendo in braccio li stringo io non so dire cosa sento dentro ma è un’esplosione di emozioni. Sai, ora sono sicura che è meglio una vita salvata di un tendaggio appeso.”