Dal 12 marzo ‘20 si sono chiuse in un battito di ciglia le porte del carcere lasciando così fuori la nostra vita.Sono arrabbiata, molto arrabbiata, mi sento Mafalda quando urla al mondo,basta!!!
Il suo urlo non è qualcosa che esce in estemporaneo,così per far scena, il suo è un urlo che nasce dalla pancia, catartico.
Mafalda, sempre schietta, diretta ed eternamente innamorata del mondo, non riesce a sostenere tutto il male che è fatto al suo amico: non c’è niente di peggio che avere rabbia e ragione.
La nostra avida presunzione ci ha fatto perdere il ben dell’intelletto verso la natura.
Siamo diventati dei carri armati, tutto è nostro, tutto ci è dovuto e soprattutto, facciamo quel che vogliamoa prescindere.
E’ da tanto che si è cominciato a riparlare della Natura ma, solo da poco si è ritornati alle antiche tradizioni e ai segreti della nonna, forse abbracciando una moda come tante, non altro.
Anche il Papa ha scritto un suo pensiero facendoci capire che la natura,alla fine si rivolta alla dittatura dell’uomo capovolgendone le sorti, e così è stato.
Tutti noi, quando abbiamo una penna e un foglio tra le mani iniziamo per istinto a scarabocchiarlo, ad esempio col nostro nome o con il nome di qualcun altro, che ci indica che, o siamo innamorati o l’abbiamo con quella persona. Se invece disegniamo dei cerchi che ci vogliono in cerca di luci della ribalta, le frecce invece, secondo la direzione che hanno, ci indicano che siamo pronti con caparbietà a raggiungere l’obiettivo prefissato o a lasciarlo cadere, oppure, stelle, fiori, casette e ghirigori ci indicano in armonia con l’universo.
Sì armonia, come quando ricorderete in Roma città aperta,film del 1945 diretto da Roberto Rossellini: Francesco è arrestato e caricato sul camion che lo sta portando via, Pina,Anna Magnani,grida tutto il rancore che ha in corpocercando di raggiungerlo ma cade, sotto il fuoco del mitra davanti a Don Pietro e al figlioletto.
Così è stato l’attimo in cui il dottore cinese, che ha scoperto il coronavirus, è stato torturatoaffinché tacesse e così quello del primo malato caduto sotto il fuoco del mitra.
Io ho imparato a scarabocchiare sui fogli invece la partita doppia.
Questo è il tipico caso di tanto non capita a mee invece, come dice Woody Allen:se vuoi far ridere Dio, raccontagli i tuoi progetti.
Io sono cresciuta con nonno in casa che era Cavaliere di Vittorio Veneto, aveva combattuto con onore e aveva ricevuto due croci al merito, era stato anche ferito e non perdeva mai occasione di raccontarmi tutta la crudeltà della guerra ma anche l’umanità del popolo della guerra.
Quando, dal 12 marzo hanno chiuso tutto, a me sono tornate in mente, tutte le storie di mio nonno e di mia madre sulla grande guerra: ecco la denominazione del conto sulla contabile.
Le strade vuote, soprattutto la sera con le luci gialle, il silenzio, la malinconia, ecco il mio primo dare sulla contabile - il coprifuoco, la paura, gli allarmi: ecco il mio primo avere.
Le file per la spesa dove troviamo tutto - dare: le file per il pane razionato equando finalmente, con ansia, arrivava il tuo turno ed era tutto terminato rimanevi a stomaco vuoto- avere.
La povertà esponenziale, aiutata in tutti i modi, da chiunque in qualsiasi maniera anche con canti, chitarre e tamburelli - dare: solo fame, sporco e pidocchi - avere.
Il lavoro bloccato, cassa integrazione, lavoro agile, perso o non si sa - dare: tante aziende d’armi, distruzione totale - avere.
Tanti morti trasportati con i camion militari a cremare perché non c’è più postonei cimiteri - dare:tanti morti fatti a pezzi, recuperati e portati con la carriola per essere degnamente seppelliti - avere.
Tanti malati nelle residenze per anziani, fortunatamente scoperti e spostati a nuova dignità,dare: anziani, adagiati sulle reti bucate nel centro per non farli rimanere nei bisogni, legati alle stesse mani e piedi per non farli scappare se avevano perso la lucidità - avere.
Abbiamo visto oggitanti morti, seppelliti nelle fosse comuni.Privi d’identità e sacramenti perché non c'è più spazio per seppellirli - dare: abbiamo visto tanti morti, o meglio carcasse, ritrovati nelle fosse comuni dei campi di concentramento – avere.
Tamponi, mascherine, tute, etc - dare: rasoi, flit – avere.
Intanto la natura sinuosa si è vestita elegante per ripresentarsi nelle nostre città con una bacchetta magica che ha ripulito l’aria, i punti delegati alla raccolta della spazzatura e ci ha fatto vedere famiglie di animali non cittadine,belle e serene, godersi le vie e i punti verdi - dare: la natura benigna invece ha voluto ricoprire tutti gli orrori, il sangue, la violenzadella grande guerra, dalle macerie rimaste ha voluto far nascere erba, fiori, edera che,dagli spazi piccoli e sgretolati dalle intemperie,sono pronti a unirsi in una danza come le onde del mare quando sonoaccarezzate dal vento - avere.
Oggi siamo in guerra contro l’imponderabile e tutte le armi del mondo, le più complicate e leggere, quelle che sono date ai bambini soldato insieme ad una ciotola di latte con la coca, per andare a combattere, sono impotenti come noi che lo subiamo e siamo abbracciati il più delle volte dal mantello della morte.
Mentre attraversavo London Bridge
Un giorno senza sole
Vidi una donna pianger d’amore
Piangeva per il suo Geordie.
Impiccheranno Geordie con una corda d’oro
È un privilegio raro.
Salvate le sue labbra salvate, il suo sorriso
Non ha vent’anni ancora
Cadrà l’inverno anche sul suo viso potrete impiccarlo allora.
Totale: Papavero Rosso