Uno dei provvedimenti della Fase 2 riguarda l’obbligo di indossare le mascherine chirurgiche in luoghi confinati aperti al pubblico. Per evitare speculazioni il governo ha concordato che il prezzo di questi dispositivi di protezione non debba superare i 0,50 euro l’uno, senza Iva.
Non è tardata la risposta dei farmacisti che hanno già acquistato, prima del DPCM, le mascherine ad un prezzo maggiore di 0,50 euro. Vendendole al prezzo pattuito dal decreto, andrebbero a perdere almeno il 50 per cento.
A Napoli, ad esempio, le farmacie hanno sospeso la vendita per «per autotutela della categoria a fronte della confusione informativa istituzionale sui prezzi» e attendono indicazioni chiare.