In queste ore si sta diffondendo il video messaggio che Salvo Cincotta, un bancario siciliano, ha postato sui social in cui spiega le falle del decreto liquidità mettendo in chiaro le sue ipotesi.
Innanzi tutto, l’esperto sottolinea che il governo Conte ha messo a disposizione 400 miliardi di garanzia ma non liquidità, dal momento che la garanzia viene prestata al sistema bancario che, a sua volta, si dimostra disponibile per elargire la quota.
In seguito, ha attaccato le regole stabilite per i prestiti statali garantiti fino a 25mila euro. La tesi del bancario è che l'azienda ha diritto ad avere 25mila euro di finanziamento garantito dallo Stato se l'anno scorso ha fatto almeno 100mila euro di fatturato e se non è segnalata alla Crif. L'ipotesi è quella di un cliente che ha nel sistema bancario 20mila euro di affidamento. La banca è disponibile all'erogazione del credito a patto che sia superiore al 10 per cento a quello già concesso al cliente. "Se quindi ho un credito di 20mila euro, magari usato quasi per intero, la banca è disponibile ad erogarmi almeno 22mila euro, ma non prima di aver annullato i 20 mila euro di credito in bianco, uno scambio con la somma erogata in 20mila euro di credito.” Queste le parole di Cincotta, che spiega come dai 25mila euro vengono trattenuti 20mila. L’accusa, quindi, viene mossa sulle modalità di erogazione del credito.
Il video: