Di cosa vuoi morire?

Tornare presto alla normalità

Antonio Cilli
07/04/2020
Attualità
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Le libertà individuali sono state compresse da un mese... è un fatto. Chi non se ne preoccupa non conosce il diritto (o non vuole ricordarselo) non conosce la storia e le lotte che i nostri padri hanno fatto ...  in campo non c’è solo il tema della salute. 

C’è il tema delle libertà a cui si vuol ulteriormente attentare con dispositivi che tracciano i nostri movimenti persino in bagno. 
C’e’ il  tema economico: un disastro a cui si risponde con offerte di prestiti, di prestiti, gli strozzini prestano a chi è in difficoltà. 
Poi c’è il tema sociale (stare rinchiusi in casa per oltre un mese vedremo cosa genera)  questi sono temi altrettanto importanti a quello della salute, ma di questi chi ne parla è complottista. 
Anzi gli va messo il bavaglio dalla task force sulle fake news, un organismo governativo che di fatto attenta all’art 21 della Costituzione. Vedremo chi ha diffuso numeri e notizie false e verificheremo tutti i numeri al lotto delle ore 18 trasmessi come una macabra liturgia. 

In guerra i morti ci sono comunque. Bisogna scegliere di che morire...  di corona virus? Non credo. Che incidenza di mortalità ha questo virus? Credo che piuttosto ci avviamo a morire o vivere di paure e di stenti (prima coloro che non hanno stipendi e pensioni poi a cascata i lavoratori dipendenti e il resto del popolo) per di più in una situazione in cui siamo rinchiusi. 
Morte certa a cui ci avviamo collettivamente, collettivamente significa tutti, non lo 0,00 e porto zero dell’influenza anomala... sempre se la situazione non la facciamo tornare presto alla normalità.

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