Mattarella ringrazia gli italiani e sollecita l’Unione Europea ad intervenire prima che sia troppo tardi

Il discorso del Capo dello Stato ai cittadini e all’Europa “mi auguro che tutti comprendano la gravità della minaccia per il nostro continente”

Marica Marietti
28/03/2020
Attualità
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Nel tardo pomeriggio di ieri, Sergio Mattarella ha fatto un discorso alla nazione in cui ha espresso cordoglio per le vittime da coronavirus e le loro famiglie e ringraziato tutti quanti si stanno attualmente impegnando per far fronte all’emergenza. Il Presidente ha poi avvertito l’Unione Europea ad intervenire, all’indomani del rifiuto del rifiuto dei Coronabond.

Mattarella ha ricordato di come l’Italia stia ricevendo vicinanza da parte di altri paesi, europei e non, anche con aiuti concreti. Stanno arrivando, infatti, da paesi stranieri come Cina, Cuba, Russia, Corea personale sanitario e medicinali. Inoltre, molte nazioni che si trovano in difficoltà, stanno prendendo decisioni seguendo le scelte fatte in Italia. Il Capo dello Stato ha poi sollecitato l’Europa, “nell'Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l'Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell'Unione ma è anche nel comune interesse".

Ma oltre a ricordare all’UE, quali siano i propri doveri, il presidente ha espresso una forte umanità, incoraggiando l’animo dei cittadini e rivolgendo parole di dolore nei confronti di chi sta lottando contro la malattia. Dice: "Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori - e in particolare la generazione più anziana - stanno pagando un prezzo altissimo". Non ha dimenticato di ringraziare chi sta gestendo la situazione sul campo, i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario "cui occorre in ogni modo assicurare tutto il materiale necessario. Numerosi sono rimasti vittime del loro impegno generoso". Ma ringrazia anche "i farmacisti, gli agenti delle Forze dell'ordine, nazionali e locali, coloro che mantengono in funzione le linee alimentari, i servizi e le attività essenziali, coloro che trasportano i prodotti necessari, le Forze Armate. A tutti loro va la riconoscenza della Repubblica, così come va agli scienziati, ai ricercatori che lavorano per trovare terapie e vaccini contro il virus, ai tanti volontari impegnati per alleviare le difficoltà delle persone più fragili, alla Protezione Civile che lavora senza soste e al Commissario nominato dal Governo, alle imprese che hanno riconvertito la loro produzione in beni necessari per l'emergenza, agli insegnanti che mantengono il dialogo con i loro studenti, a coloro che stanno assistendo i nostri connazionali all'estero. A quanti, in ogni modo e in ogni ruolo, sono impegnati su questo fronte giorno per giorno. La risposta così pronta e numerosa di medici disponibili a recarsi negli ospedali più sotto pressione, dopo la richiesta della Protezione Civile, è un ennesimo segno della generosa solidarietà che sta attraversando l'Italia".

In ultimo esprime gratitudine per tutti gli italiani che stanno accettando con sacrificio e senso civico le misure dettate dal governo. Mattarella infonde coraggio agli italiani ricordando che grazie alla collaborazione di tutti il contagio rallenta e per questo è necessario continuare a osservarle accuratamente fino a quando ce e sarà bisogno senza abbassare la guardia. “Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno Stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo", dice il presidente, aggiungendo anche delle parole a sostegno dell’economia, che ha bisogno di una spinta.

Conclude il discorso con parole di speranza elogiando il popolo che sempre è rinato dopo ogni periodo di sofferenza: "Abbiamo altre volte superato periodi difficili e drammatici. Vi riusciremo certamente anche questa volta".

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