"Invisibili per il Governo, indispensabili per il Paese". È questo lo slogan lanciato nel corso del sit-in dell'Associazione Nazionale Presidi, per la prima volta in piazza, organizzato questa mattina a Roma davanti al ministero dell'Istruzione, cui hanno preso parte 800 dirigenti scolastici giunti da tutta Italia.
"Chiediamo un recupero di attenzione del mondo politico sulla scuola", ha affermato il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, "c'è la necessità di invertire la tendenza, siamo oberati da sempre maggiori responsabilità e carichi di lavoro. Negli ultimi due anni l'organico dei dirigenti è diminuito del 25%, da 10.400 a 8mila, e il nostro datore di lavoro ha la pretesa di ridurci la retribuzione anziché aggiornarla".
Le rivendicazioni dell'Anp sono chiare, "nell'immediato chiediamo di lasciare intatti gli attuali livelli retributivi e nel più breve tempo possibile arrivare a un sostanziale incremento delle retribuzioni corrispondenti alla crescita dei carichi di lavoro per arrivare alla perequazione retributiva degli altri dirigenti dello Stato", ha sottolineato Renbaudo.