Una data d’inizio primavera come capodanno

Il 25 marzo ricorre l’annunciazione di Cristo ma anche la “nascita” di molte città italiane

Marica Marietti
25/03/2020
Attualità
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È l’inizio della primavera, le giornate sono sempre più calde e le ore di sole aumentano. Cominciano le passeggiate all’aria aperta, la natura rinasce, si risveglia e si celebrano rituali propiziatori. Un frizzante periodo dell’anno, dunque, e il 25 marzo una data ricorrente in diverse occasioni.

I riti pagani in onore della morte e resurrezione di Adone venivano celebrati in Siria, Grecia e Asia Minore proprio il 25 marzo. Secondo la religione cristiana invece, in questa data ricorre l’Annunciazione, ossia l’annuncio del concepimento di Gesù a Maria e Giuseppe. Nel testo sacro non viene menzionata la data dell’incarnazione di Gesù ma è stata adottata convenzionalmente per creare continuità con le antiche feste pagane.

Nel medioevo, il calendario civile aveva fissato come giorno d’inizio, quello in cui la Vergine Maria ricevette la notizia del concepimento. La ricorrenza rimase nella tradizione e ancora oggi il 25 marzo si ricorda il “compleanno” di molte città toscane. Firenze, Pisa, Siena, celebrano tutte la loro “nascita” in questo giorno d’inizio primavera. Ancora oggi in molte città toscane ci sono feste, parate e rievocazioni. 

Anche Venezia ha subìto la stessa sorte, il 25 marzo 421 fu eretta la chiesa di San Giacometo di Rialto, consacrazione che determina, appunto, la nascita della città lagunare.

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