Annunci alla nazione su Facebook, la scelta comunicativa del governo non piace

22/03/2020
Attualità
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Ieri sera il presidente del consiglio Giuseppe Conte è comparso su diverse piattaforme online e in tv per fare una comunicazione ai cittadini. In questa situazione di paura e tensione gli italiani, al posto di sentirsi tranquilli e uniti, hanno avuto reazioni contrastanti e sono nate delle polemiche.

La questione che ha fatto scalpore è la modalità di comunicazione adottata dal governo. Conte infatti, ha affidato principalmente a Facebook la sua diretta, che poi è stata trasmessa a reti unificate. La Rai stessa dunque, tv di Stato, è stata costretta a collegarsi attraverso il social network di Mark Zuckemberg per poter informare la popolazione. Inoltre il collegamento ha avuto dei problemi e dei ritardi, rendendo il tutto poco istituzionale. Altro punto scottante riguarda l’orario scelto per dare la notizia. Siamo in “quarantena” e di sabato sera si sta in casa ma iniziare alle 23.15 un discorso alla nazione che non ha nessun testo ufficiale e soprattutto pronto è risultato per nulla professionale. Infatti Conte nella sua diretta ha parlato del decreto, ma il testo non è ancora disponibile e molti si sono chiesti quali fossero le disposizioni esatte dettate dal governo. Viene da chiedersi per quale motivo, allora, abbia avuto tutta questa fretta di lanciare il discorso alla nazione, soprattutto senza la presenza di giornalisti.

Le critiche sono arrivate un po’ da tutte le parti, politici, associazioni e cittadini hanno espresso il loro disappunto per questa scelta. Qualcuno pensa sia dovuto a questioni di visibilità, di narcisismo del presidente, per altri è una rottura definitiva dal passato. Vista l’eco negativa che ha ricevuto, sembra proprio che questa volta Conte abbia fatto una mossa sbagliata.

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