L’Unione Europea chiude i confini. Trattato di Schengen sospeso per 30 giorni

Marica Marietti
17/03/2020
Attualità
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L’Emergenza sanitaria legata all’espansione del coronavirus è arrivata al punto più critico non solo per l’Italia ma per l’Europa intera. Il presidente francese Emmanuel Macron durante un discorso ai suoi cittadini ha annunciato la decisone presa dall’Europa di chiudere le frontiere dell’area Schengen.

Per 30 giorni a partire dalle 12 del 17 marzo, tutti i viaggi tra paesi non europei ed europei saranno sospesi. L’eccezione riguarda i viaggiatori dell’Unione che tornano a casa, il personale sanitario e i ricercatori.

Il trattato entrato in vigore nel 1985 riguarda 26 stati e crea una zona di libera circolazione, senza controlli alle frontiere per permettere a merci e persone di muoversi in autonomia. Questa occasione è la prima in cui è bloccato del tutto per un mese, riportando il continente indietro di 35 anni. Le conseguenze di questa scelta potrebbero essere poco rosee poiché il fermo totale delle frontiere comporta un mancato trasporto di merci di approvvigionamento. A questo proposito la presidentessa Von der Leyen ha suggerito l’utilizzo di corsie rapide e preferenziali per il trasporto di medicinali, equipaggiamenti medici, cibo e servizi essenziali. Per fare in modo che i beni di prima necessità siano disponibili in ogni paese e salvaguardare i mercati interni serve, però, la collaborazione di tutti gli stati membri. Per questo la Commissione ha dettato le linee guida.

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