Ambiente rifiuti e camorra

Giornata di testimonianze Premio Borsellino 2020

maria luisa abate
20/02/2020
Attualità
Condividi su:

Come ogni anno le giornate dedicate alla legalità istituite dal Premio Borsellino hanno visto numerose persone che, con le loro testimonianze, hanno voluto raccontare e far capire quanto sia importante seguire la strada della legalità e come ha anche detto nel suo intervento il prof. Melchiorre, dell’Istituto alberghiero di Pescara, la strada della giustizia.

Tema della giornata, del 20 febbraio, presso l’istituto Alberghiero di Pescara, è stato il rapporto tra ambiente, rifiuti e la camorra con don Maurizio Patriciello, Parroco della Terra dei Fuochi e l’imprenditore Luigi Leonardi testimone di giustizia.

“Bisogna educare all’emozione perché solo se si è capaci di emozionarsi si possono capire i fatti accaduti, l’emozione è l’elemento importante per promuovere un discorso sulla legalità”. Ha detto la Dirigente dell’istituto Alberghiero Alessandra Di Pietro aprendo la giornata della legalità.

“Oggi -ha continuato Alessandra Di Pietro- parleremo con Luigi Leonardi, imprenditore campano che dopo aver subito tante angherie è riuscito a ribellarsi alle richieste dei camorristi, con don Maurizio Patriciello che sta portando avanti una lotta contro la Ecomafia che ha ridotto terreni meravigliosi in vere discariche di rifiuti tossici che li hanno irrimediabilmente inquinati distruggendoli”.

Luigi Leonardi, testimone sulle nefandezze che compiono i camorristi ai danni degli imprenditori, non senza emozione, ha raccontato episodi drammatici della propria vita subiti per non aver voluto più pagare il pizzo. Luigi Leonardi ha visto scomparire dalla sua vita tutta la famiglia e per ben 12 anni non ha mai potuto vedere la mamma. Oggi vive scortato e sotto sorveglianza, ma ha voluto comunque riprendere la sua vita anche come imprenditore.

“La legalità – ha detto Leonardi - è sinonimo di libertà perché chi decide di fare il malvivente lede la libertà altrui, blocca il futuro dei nostri giovani, li condanna ad andare via perché in Italia non c’è lavoro, li condanna a morire di tumore per le Ecomafie, la criminalità organizzata agisce su uomini che limitano altri uomini”.

Leonardi ha dovuto chiudere i suoi negozi e licenziare i collaboratori quindi i camorristi hanno creato ulteriore danno anche a famiglie che hanno di conseguenza perso il lavoro. Fisicamente ha dovuto subire botte e 40 giorni di coma e un sequestro fino a quando il suo essere uomo è prevalso e ha denunciato tutti.

In conseguenza di ciò ci sono stati processi nell’aula bunker di Poggio Reale con 81 persone condannate a 790 anni di galera.

“Dovete fare quello che avete dentro il cuore - ha detto Leonardi rivolgendosi ai ragazzi presenti – la vera rivoluzione è essere sé stessi prima di farvi “le canne” pensate che vi stanno rubando il futuro”.

Don Maurizio Patriciello ha parlato della situazione della Terra dei Fuochi, un territorio che è stato preda di imprenditori ed industriali che hanno incentivato il lavoro malefico dei camorristi portando e facendo interrare rifiuti pericolosi in quella zona. Questi rifiuti hanno inquinato le falde acquifere provocando malattie e tumori negli abitanti e ad oggi si contano numerose morti tra di loro.

“Bisogna imparare a fischiare a chi fa del male – ha detto don Maurizio rivolgendosi ai ragazzi – applaudire sempre non va bene. Significa non applaudire sempre e comunque, significa capire chi fa del male come ad esempio le famose ecoballe che altro non erano che immondizia pericolosa e quando parlo di immondizia non intendo quella di casa vostra, ma di quella che hanno portato da tutta Italia gli industriali che si sono messi d’accordo con i delinquenti locali incentivando in maniera esponenziale i loro guadagni”

Don Maurizio è Parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano, provincia di Napoli della zona detta Parco Verde che è un quartiere nato dopo il terremoto dell'80 con tanti palazzoni progettati a tavolino con nessuna attrattiva e servizi.

Don Maurizio ha scritto due libri “Vangelo dalla terra dei fuochi” e “Noi aspettiamo l’Apocalisse” per far conoscere a tutti, anche al di fuori della sua parrocchia e dalla Regione, che cosa è successo e succede in quelle terre. Già Papa Francesco, ha ricordato don Maurizio, aveva scritto l’enciclica “Laudati si” dopo aver sorvolato la terra dei fuochi vedendo le ecoballe che stavano a Giuliano nella zona della Terra dei Re.

“Le ecoballe sono sei milioni di tonnellate di “monnezza” che sta lì impacchettata – ha detto don Maurizio – e i nuovi ed immensi guadagni della delinquenza locale non è stata una loro idea, ma sono stati gli industriali del nord che hanno fatto capire loro che potevano avere sempre di più attraverso la “monnezza” derivata dalle lavorazioni industriali. E così, terreni fertili della Campagna Felix, così come era chiamata la Campania per la bellezza e la fertilità dei suoi territori, è stata fortemente inquinata da queste azioni malavitose.

“Ragazzi - ha concluso don Maurizio - se non vi svegliate voi il problema sarà messo da parte e ricordate che quello che noi adulti che stiamo ‘mangiando’ in più lo stiamo rubando a voi e ai vostri figli”.

Interessante è stato l’intervento del Dirigente scolastico, del Liceo Psicopedagogico e Linguistico Marconi, Florideo Matricciano che ha parlato dell’importanza della scuola che “Deve recuperare il senso di insegnare a sé stessa con l’istituzione della legalità. Bisogna che la scuola insegni a vivere e a recuperare il senso di curare sé stessi cioè prendersi cura di sé. Solo prendendosi cura di sé ci si potrà prendere degli altri”.

A conclusione degli interessanti interventi alcuni studenti hanno posto domande a don Maurizio e a Luigi Leonardi sulla possibilità di uscire da queste situazioni di emergenza e su come loro ragazzi possono vivere non soccombendo ai messaggi negativi fatti da soggetti pubblicizzati anche attraverso le trasmissioni televisive.

Le risposte date dai due testimoni di legalità sono state congrue a quanto loro stessi hanno fatto denunciando e scegliendo di vivere raccontando quello che è successo e succede per colpa dei malavitosi e coloro che per loro lucro distruggono il presente ed il futuro dei giovani.

Ospiti dell’evento, la vicequestore aggiunta Alessandra Bucci, Daniela Puglisi in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, referente per i progetti di Legalità, il maggiore dei Carabinieri La Rocca, il Comandante della Polizia municipale di Pescara Danilo Palestini, Giovanni D’Andrea Presidente dell’Associazione ‘Codici’, Francesca Martinelli volontaria del Premio Borsellino, la segretaria della Fidapa Pescara Maria Luisa Abate, i rappresentanti dell’Associazione Marinai d’Italia e di AssoArma e l’ex Provveditore scolastico Sandro Santilli, le docenti coordinatrici Rosa De Fabritiis, Renata Di Iorio e Rossella Cioppi,

Hanno partecipato all’importante evento le classi seconda H e terza B indirizzo Sala, e quarta A indirizzo Enogastronomia e una classe dell’Istituto Marconi dell’indirizzo socioeconomico.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: