Gli sprechi delle banche

Quando la crisi aiuta la riduzione degli sprechi e delle ingiustizie

Valentina Roselli
22/01/2014
Attualità
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P.M ha 47 anni , vive ad Ancona e lavora in una società di un gruppo bancario come settimo livello responsabile di alcuni servizi. La banca per la quale lavorava la sua società  è stata inglobata da un colosso del settore. Tutti all’inizio hanno temuto di perdere il lavoro. Fortunatamente questo non è successo, piuttosto sono andati persi molti ingiusti e ingiustificati privilegi. Adesso le cose sono cambiate per tutti e  sicuramente gli sprechi sono stati ridotti.
“Nella nostra azienda  siamo 600 dipendenti e c'erano 25 dirigenti. Un numero sproporzionato” Ammette P.M . "25 persone  a dirigere non si sa cosa con uno stipendio che andava da un minimo di 3.500 ad un massimo di 10.000 euro. Oltre allo stipendio veniva loro passata l’auto aziendale con carta carburante illimitata e ogni tipo di tagliando, auto che poi veniva usata come propria in tutti i sensi anche per le vacanze estive, assistenza sanitaria gratuita per loro e i loro familiari , cospicui premi di produzione a fine anno. Trasferte giustamente pagate ma con soste nei migliori alberghi e ristoranti che secondo me potevano essere evitate” Obietto al signore che forse essendo dirigenti avevano grandi stress e responsabilità.
“Alcuni si , ma faccia conto che su 25 saranno stati  8 quelli che si guadagnavano tutto questo,  gli altri sinceramente non avevano nessun stress e nessuna responsabilità , uscivano alla stessa ora degli  impiegati e alcuni non avevano neppure un gruppo di lavoro inerente alla propria funzione, erano praticamente i dirigenti di loro stessi. Li ho visti spesso alla macchina del caffè. ”Va detto che il contratto cui facciamo riferimento come azienda è quello nazionale dei metalmeccanici, quindi noi impiegati pur non essendo operai abbiamo la stessa retribuzione e i nostri stipendi non hanno avuti ritocchi dal 2006 e sono quelli che sono.   A noi è cambiato poco sinceramente, io lavoravo prima  e lavoro adesso e percepisco lo stesso stipendio. E infatti quando è avvenuta la fusione  le persone che si guadagnavano i loro lauti stipendi e tutti i benefit hanno continuato ad averli,  i dirigenti fasulli sono stati  ridimensionati parecchio e questo non può che essere un bene. Una volta una giornalista come lei che però  trattava temi economici voleva sapere di cosa ci occupavamo esattamente, la domanda della sua collega è rimbalzata da un ufficio all’altro arenandosi per aria. Nessuno dei dirigenti interpellati ha saputo rispondere. Questo per darle un’idea".
Come si spiega questo stato di cose? “ Vede le banche italiane sono sempre state centri di potere un groviglio infernale tra politica ed economia poteri strani, dove il merito le competenze e l’efficienza sono sempre state secondarie se non inutili. Dove le promozioni e le assunzioni hanno sempre seguito criteri di clientelismo e scambi di favori.  La globalizzazione  e  la crisi hanno  cambiato le cose  e in questo caso hanno fatto un gran bene altro che danno”

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