"Un capolavoro di errori e complicazioni inutili. Un black friday della finanza locale". Le parole sono di Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e delegato alla finanza locale dell'Anci, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
"In questi giorni i Caf e decine di fiscalisti stanno cercando il modo di dire a quasi 10 milioni di contribuenti quanto pagare, somme spesso irrisorie ma enormi per quanto riguarda il costo di credibilità di un sistema impazzito". Venerdì 24 gennaio è la data di scadenza.
Castelli, che racconta di centralini del comune impazziti e che per questo ha fatto affiggere manifesti per far sapere che la mini Imuad Ascoli non c'è, parla anche della pressione sugli uffici comunali competenti: "Sono uffici che oltre alla mini Imu, hanno sul tavolo tutte le scartoffie della Tasi, che di per sé sarà un altro cubo di Rubik. Purtroppo quest'anno fiscale si inaugura con un capolavoro di assurdità". Ma non sarebbe il caso di disporre una proroga? "Non so se è una buona idea una proroga: dobbiamo chiudere il 2013, non è una questione di avere più tempo, quanto di mettere un punto a questo surreale modo di comporre la finanza locale. Sono state 38 le modifiche 'inflitte' alla finanza locale in questi tre anni. Più che proroghe chiediamo stabilità".