Non penso che ci sia qualcuno che non abbia mai letto o solo avuto tra le mani il giornalino di TOPOLINO. Io l’ho avuto da quando ero piccola e non sapevo ancora leggere ma quel fumetto, non so perché, quando passavo davanti al giornalaio con mia madre, mi attirava come una calamita e non mi muovevo di lì fino a quando non lo ottenevo.
Il ricordo più bello invece l’ho di mio padre che quando si ritirava dal lavoro si affacciava, facendo tintinnare le chiavi della porta, ed io allora correvo tra le sue braccia e con un sorriso magnifico e un bacione mi portava il mio adorato Topolino.
“ Eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono ancora qua
Ci vuole abilità
eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi un‘altra diavoleria
Eh, già
sembrava la fine del mondo
ma sono qua
e non c‘è niente che non va
non c‘è niente da cambiare “
A quel punto me ne andavo di corsa in cameretta per avvolgermi come un uovo sul letto e tuffarmi in quel mondo che era mio già dal profumo della carta. Nella mia immaginazione i personaggi, le voci, i rumori, le battute diventavano per incanto casa mia e poco m'importava delle prediche di mia madre che cominciavano a prendere corpo dalla cucinacontro mio padre perl’acquisto fatto.
“Con un cuore che batte più forte
la vita che va e non va
al diavolo non si vende
si regala!!!
Con l‘anima che si pente
metà e metà
con l‘aria, col sole
con la rabbia nel cuore con l‘odio,
l‘amore
in quattro parole
io sono ancora qua!
Eh, già
eh, già “
Lei sosteneva che comprarmi Topolino o altro mi faceva crescere viziata soprattutto perché ero figlia unica e la cosa per lei era un trauma, una cosa come uno scheletro da nascondere nell’armadio, tanto da risolvere così il problema: su due cose una in meno.
“ Con un cuore che batte più forte
la vita che va e non va
con quello che non si prende
con quello che non si dà “
Come la maggior parte delle mamme anche la mia aveva delle frasi o atteggiamenti che la rappresentavano e la mia non era da meno tanto è vero che si guadagnò con onore sul campo il nomignolo della “segretaria”.
“ Poi l‘anima che si arrende
alla malinconia
poi piango, poi rido
poi non mi decido
cosa succederà? “
Sicuramente avete visto il filmTutti pazzi per Rose del1958, dove c’è la famosissima scena della Macchina per scrivere interpretata da Jerry Lewis. In quella scena simpaticamente l’attore assume il ruolo di una segretaria che batte una lettera su una macchina per scrivere invisibile che però riproduce tutti i rumori a suon di musica con il campanellino alla fine del rullo per tornare a capo e ricominciare il nuovo rigo proprio come mia madre drin e a capo, drin e a capo. Alla fine il drin e a capo, dopo aver taciuto per un bel po’, scatenava l’ira potente dimio padrecosì tutto quello che era cominciato con un tintinnio di chiavi e un magnifico sorriso e un bacione di papà finiva con due bronci e dispetti come facevano sempre Topolino eMinnie, Paperino e Paperina, Orazio e Clarabella, PietroGamba di legno e Trudi, etc.
“Con un cuore che batte più forte
la notte ha da passà
al diavolo non si vende
io sono ancora qua! “
Durante la giornata non c’è una cosa che non mi faccia ritornare col pensiero al loro mondo. Quando passo davanti ad una pasticceria, panetteria o pizzeria automaticamente con il profumo mi torna in mente Ciccio che dormendo vola sotto il davanzale di Nonna Papera pieno di leccornie uscite dal forno e appoggiate lì perché si devono raffreddare.
Se trovo un parcheggio in pieno centro, mi viene in mente Gastone che nonostante abbia trovato parcheggio vince anche il concorso sul quotidiano di Paperopoli perché l’ha fotografato.
Se trovo una monetina penso al bastone di Paperon de Paperoni con la gomma da masticare attaccata alla fine per far prima a prenderla.
Quandovado al supermercato e trovo la naftalina penso immediatamente ad Eta Beta che dorme sul pomo del letto e dal suo gonnellino fa uscire di tutto come la borsa di Mary Poppins.
In libreria,sono sempre affascinata dal profumo dei libri mentre mi muovo tra le corsie e penso con invidia al plurilaureato Pico De Paperis.
Poi ci sono il commissario Basettoni e l’Ispettore Manetta sempre a caccia di personaggi come Macchia Nera, i Bassotti, etc.
Quelli che sono sempre più vicini a noi nelle giornate sono Paperino con i nipotini Qui, Quo e Qua, Brigitta innamorata respinta a vitadi Paperone, Archimede ed Edi sempre pronti ad aiutare gli altri.
Sono come noi con i nostri dubbi e le nostre incertezze perciò ci piacciono e non li abbandoniamo mai.
Secondo me il momento in cui meglio ci rappresentano è proprio quello cui Madame Medusa si struccaprima di andare a letto cominciando a togliersi gli orecchini, fasciarsi i capelli rossi,togliersi prima le ciglia finte dell’occhio destro e poi del sinistro, togliersi il rossetto e per finirel’ombretto lasciando vedere così al mondo tutto quello che uno ha di sfatto nell’anima e nel fisico e cerca di nasconderlo non sempre con ottimi risultati proprio come succede a noi e nel nostro mondo.
“Eh, già eh, già io sono ancora qua! Eh, già eh, già io sono ancora qua! io sono ancora qua! Eh, già eh, già” di (Vasco Rossi)