Valente Antonio Ha maturato oltre 30 anni d’esperienza nel mondo delle costruzioni, trasporti e mobilità, principalmente nelle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e di metropolitane, sia nei lavori che nella progettazione, con specializzazione nel campo delle opere in sotterraneo.
Dal 18 settembre 2017 lavora come Direttore Tecnico e Sviluppo con CIPA , Impresa specializzata nei lavori di genio civile ed in sotterraneo, e sono Responsabile per i lavori in Francia – Area Manager Francia (Directeur France) di CIPA Sarl.
Risiedo stabilmente per lavoro a Parigi e mi occupo della gestione dei lavori in cantiere (Responsabile di Commessa – Directeur de Projet), dei rapporti con i clienti per tutte le questioni tecniche ed economiche e per l’acquisizione di nuovi lavori.
CIPA è tra le prime imprese italiane specializzate nella realizzazione di gallerie, di pozzi, di consolidamento dei terreni, di fondazioni e di opere in sotterraneo.
Come già detto dall’ingegnere Valente Antonio l’ex dirigente anas spiega quando riportato sul prestigioso quotidiano ingegneri.cc cioè che La norma UNI 11095:2019 intitolata “Luce e illuminazione – Illuminazione delle gallerie stradali”, elaborata dalle commissioni tecniche Luce e illuminazione ed Illuminazione gallerie, è entrata in vigore il 26 settembre 2019 e sostituisce la precedente UNI 11095:2011.
La citata norma trova applicazione per gli impianti di illuminazione di gallerie stradali e autostradali, indipendentemente dalla loro forma e lunghezza, tuttavia non si occupa di aspetti circa l’illuminazione di evacuazione, aspetto regolamentato dalla UNI EN 16276 “Illuminazione di evacuazione nelle gallerie stradali”.
Con la UNI 11095:2019 illuminazione gallerie stradali, vengono specificati i requisiti illuminotecnici dell’impianto di illuminazione al fine di assicurare al conducente di un veicolo, sia di giorno sia di notte, l’entrata, l’attraversamento e l’uscita dal tratto coperto a velocità pari alla velocità massima legalmente consentita, ed in condizioni adeguate di comfort visivo, con un grado di sicurezza non inferiore a quello della strada di cui fa parte la galleria.
All’interno della norma vengono esaminati aspetti che interessano sia l’illuminazione diurna sia l’illuminazione notturna, con focus sul risparmio energetico e sulle situazioni particolari come i casi delle gallerie a sezione ridotta e le gallerie consecutive.
Tali aspetti vengono ben chiariti nell’introduzione della norma UNI 11095:2019 illuminazione gallerie dove viene specificato che: le condizioni di percezione dell’oggetto di riferimento cambiano in modo sostanziale se la percorrenza della galleria avviene di giorno o di notte.
Al contrario di ciò che si possa immaginare, la situazione più critica si presenta nelle ore diurne: se l’oggetto si trova nel tratto iniziale della galleria, l’utente della strada dovrebbe percepirlo quando è ancora al di fuori della galleria.
Difatti le condizioni di contrasto dell’oggetto rispetto allo sfondo devono essere tali da assicurarne la percezione anche in presenza dell’abbagliamento debilitante dovuto alla luminanza dell’ambiente circostante l’entrata della galleria.
La luminanza del manto stradale nel tratto iniziale della galleria è quindi direttamente correlata con la luminanza dell’ambiente esterno alla sezione di ingresso della galleria. Una volta che l’utente è entrato nella galleria, la luminanza può decrescere ma con scostamento non superiore all’aumento di sensibilità dell’occhio dovuto all’adattamento a condizioni minori di luminanza ambientale. Terminato questo transitorio, l’occhio è adattato a condizioni di visione notturna. Si possono pertanto usare i criteri tipici per l’illuminazione stradale notturna (vedere UNI 11248), considerando che un incidente in galleria ha generalmente conseguenze più gravi di un analogo incidente su strada.
Di notte non esiste la luminanza dell’ambiente esterno alla galleria o questa è notevolmente ridotta rispetto al caso diurno, come può avvenire in ambito urbano. I criteri tipici per l’illuminazione stradale notturna sono generalmente sufficienti per imporre i requisiti illuminotecnici dell’impianto
Nella norma vengono dettagliati: scopo e campo di applicazione, riferimenti normativi oltreché termini e definizioni.
Scendendo nello specifico, dopo aver definito i criteri di progettazione e le convenzioni generali, vengono analizzati i diagrammi decisionali in riferimento al capitolo 7 interamente dedicato all’illuminazione diurna, mentre dei requisiti per l’illuminazione notturna si parla al capitolo 8.
Fonte ingegneri.cc