Si vedono poco ma si fanno notare abbastanza. Secondo l'organizzazione indipendente Mepranking, che ogni anno aggrega i dati diffusi dal Parlamento europeo per stilare una classifica dei più presenti, gli eurodeputati italiani sono poco prefenti in aula. l'Italia è al 23/o posto sui 28 Stati membri quanto a presenza dei suoi eletti all'Eurocamera: più
assenteisti solo Ungheria, Gran Bretagna, Cipro, Malta e Lituania.
I più presenti invece gli austriaci, gli slovacchi e gli estoni.
Tra gli italiani, quelli che meno si sono visti nelle aule del Parlamento europeo sono il popolare dell'Udc Gino Trematerra, che ha partecipato solo al 38% delle sessioni, e Francesca Barracciu, la renziana che si è dovuta ritirare dalla corsa a presidente della Regione Sardegna perché indagata per lo scandalo dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale. La Barracciu si è vista al Parlamento Ue solo al 41% delle sessioni. Anche Clemente Mastella e Ciriaco De Mita si distinguono per assenze, avendo firmato solo il 54% e il 51% delle volte. I più presenti invece sono il liberale Andrea Zanoni, primo della classe anche tra tutti i suoi colleghi europei del suo gruppo (Alde), e il popolare Francesco Silvestris, entrambi con un livello di partecipazione del 98%. Fabrizio Bertot, popolare, è terzo con il 97% di presenze.
Diversa però la prospettiva se invece si guarda all'attivita' degli europarlamentari italiani: sono sempre tra i primi tre posti per numero di interrogazioni, di rapporti, per i discorsi, le dichiarazioni e per le mozioni. In assoluto la più attiva è Mara Bizzotto della Lega Nord, seguita a stretto giro da Sergio Silvestris e Roberta Angelilli entrambi eletti nelle fila del Popolo delle libertà. Sui rapporti compilati spicca incontrastata Barbara Matera, sempre Ppe, con 54 (tutti gli altri ne hanno preparati meno di 15).