Ogni appassionato sportivo che si rispetti, sa bene l’importanza che può avere un determinato evento, rispetto ad altri. Ecco perché questa edizione di Wimbledon 2019, è stata, sia per il grande tennis, ma in generale, a livello sportivo, un evento da non perdere, visti anche i big presenti sul campo. Se poi la finale viene disputato tra due dei più grandi campioni degli ultimi tempi, le cose diventano ancora più interessanti: stiamo parlando dell’eterna lotta tra Novak Dokovic e Roger Federer, con il serbo che si è imposto contro il collega svizzero, cogliendo il suo 16 titolo, in termini di Slam.
La consacrazione di Dokovic e l’ennesima caduta di Federer
E’ stata un’edizione del torneo davvero memorabile, sia per quanto riguarda il singolare maschile, vinto appunto da Novak Dokovic, sia per quanto riguarda il singolare femminile, che ha visto Simona Halep dare una sonora lezione di tennis alla sua più illustre collega statunitense Serena Williams, battendola proprio con quelle che sono considerate le armi vincenti della tennista americana. Il torneo della Halep è stato considerato dai maggiori esperti di tennis a livello mondiale come un esempio di come bisogna affrontare una competizione internazionale di tale portata, fino ad arrivare alla definizione, veramente azzeccata di miglior partita mai giocata; non che Simona Halep non abbia più volte dimostrato il proprio talento, seppur a volte offuscato da una mancanza di continuità e di tenuta atletica, fatto piuttosto comune in uno sport dove la maggior parte degli eventi è sempre concentrato in una porzione dell’anno relativamente stretta.
Nadal fermato in semifinale illude il suo avversario svizzero
Tornando nuovamente alla competizione relativa al singolare maschile, tra i protagonisti di questa edizione di Wimbledon 2019, dobbiamo certamente ricordare oltre a Novak Dokovic e Roger Federer, anche Rafael Nadal, il cui conto aperto contro Dokovic, ma soprattutto contro Federer non si smentisce mai. Un risultato non certo facile da cogliere, questo, viste anche le scommesse e quote Wimbledon che solo in alcuni casi davano Dokovic in vantaggio sui suoi diretti avversari, senza contare il singolare femminile, davvero sorprendente. Bisogna dire che Federer si era costruito la strada per la finale, mostrando tutte le sue solite qualità, battendo in semifinale il suo più giovane collega, ingaggiando la solita battaglia fatta di nervi, strategia e grandi colpi, come del resto entrambi ci hanno abituati nel corso di una carriera tanto lunga e costellata di primati, vittorie, cadute e ancora vittorie. La grande storia del tennis ha sempre vissuto di dualismi e di sfide infinite, ma la longevità e la perseveranza di Roger Federer, sta senza dubbio contribuendo a rilanciare questo sport, a livello mondiale, visto che raramente si sono visti tre campioni così diversi, così competitivi come Dokovic, Federer e Nadal.
Considerazioni sul torneo 2019
Questa volta il campo ha premiato la bravura e la concentrazione del tennista serbo, il quale proprio contro Roger Federer ha colto la sua 16esima vittoria in termini di Slam, bissando il trionfo del 2018 e cogliendo il secondo successo dell’anno dopo gli Australian Open dello scorso gennaio 2019. Tuttavia è importante ricordare come per un tennista come Roger Federer sia importante continuare a disputare finali, vincendo o perdendo, questo ha un’importanza relativa, per continuare a dare alla sua carriera infinita, la possibilità di brillare ancora, per tutti gli appassionati sportivi in generale e di tennis, in termini specifici. La storia del tennis non si ferma certo a 38 anni, sembra volerci dire il tennista svizzero, dopo l’ennesima finale persa per un soffio.