Il film “Hitman: l’assassino” e il suo reboot “Hitman: Agent 47” sono entrambi ispirati alle vicende dell’Agente 47, il protagonista di una delle serie di videogiochi più amate dal pubblico, “Hitman”. La saga conta ormai nove episodi e diversi sono i progetti che la riguardano e che coinvolgono il mondo dell’intrattenimento: un format di successo non si cambia, ma anzi, si esplora il più possibile!
“Hitman: l’assassino” e “Hitman: Agent 47”: dai videogiochi al botteghino
A volte un’idea vincente si rivela un ottimo spunto di narrazione anche attraverso diverse forme narrative, è il caso della saga di Hitman, l’agente 47, protagonista di una serie di videogiochi e film che hanno un riscontro più che positivo da pubblico e fan. Tutto è cominciato dal videogioco “Hitman: pagato per uccidere” del 2000, prodotto dalla casa danese IO Interactive (poi migrata nella Eidos Interactive e ora confluita nella Square Enix): il primo di una serie che attualmente conta nove capitoli, l’ultimo dei quali pubblicato nel 2018, e dalla quale hanno tratto ispirazione due delle pellicole dagli incassi più alti degli ultimi anni, se si esclude il successo planetario di “Avengers: Endgame”. Si tratta di “Hitman: l’assassino” (di Xavier Gens, 2007) e del reboot “Hitman: Agent 47” (di Aleksander Bach, 2015). Il primo, che vede come protagonista lo statunitense Timothy Oliphant, segue le avventure dello spietato Agente 47 inseguito dai suoi nemici attraverso la Russia e l’Europa Orientale. L’agente dal codice a barre dietro la nuca è diventato uno dei personaggi recenti più iconici nel contesto dei film di azione e spionaggio e l’interpretazione di Oliphant gli è valsa molti apprezzamenti, confermati anche dagli incassi al botteghino, superiori ai 100 milioni di dollari. Il reboot, nel quale l’Agente 47 (interpretato dall’attore inglese Rupert Friend) cerca di rintracciare il creatore del suo programma di addestramento militare, ha avuto meno fortuna del primo film, se di minore fortuna si può parlare: ha incassato in tutto il mondo oltre 82 milioni di dollari e si è posizionato nelle posizioni più alte per guadagni e spettatori già nella prima settimana di programmazione.
Oltre i film: le mire del mondo dell’intrattenimento verso la saga di Hitman
Come spesso accade per i prodotti di successo di Hollywood, un caso fortunato come quello della serie di Hitman non rimane fine a se stesso: i fan vogliono saperne ancora di più e può capitare che produttori e registi decidano di proseguire le avventure iniziate sul grande schermo con un format diverso, in questo caso con una serie TV, come riportato dalla piattaforma online della rivista Wired. I dettagli sono ancora da definire ma vista l’accoglienza riservata dal pubblico verso la serie di videogiochi e i film “Hitman: l’assassino” e “Hitman: Agent 47”, è molto probabile che il primo sequel (o prequel) pensato per la TV possa vedere la luce molto presto, considerati i piani della rete televisiva Hulu di farne un telefilm. La crescente – e costante – notorietà guadagnata dal videogame non è però l’unica forma di intrattenimento ludico collegata a Hitman: sono molti i titoli che si sono susseguiti ispirati all’agente tatuato, come ad esempio la slot machine Hitman, che vede come protagonista l’Agente 47 ed è messa a disposizione dalla piattaforma Betway Casinò, solo una tra le tante slot in HTML5 offerte dal casinò online. D’altronde è innegabile il seguito di fan della serie di videogiochi, che conta oltre 5 milioni di utenti attivi, i cui episodi sono disponibili su Amazon, e che ad oggi è ancora una delle più giocate: più che logico cercare di ampliarne il franchising nella maggior parte di modi possibile.
Il “modello Hitman”: altri adattamenti cinematografici di successo
Quello di Hitman non è comunque un caso isolato: più e più volte da videogiochi di successo sono tratti altri prodotti nel campo dell’intrattenimento che riescono ad avere successo se non maggiore almeno alla pari rispetto alle loro fonti originarie. È l’esempio dell’eroina Lara Croft, protagonista della lunga e fortunata serie di videogiochi “Tomb Raider”, cominciata nel 1996 e proseguita con il reboot del 2013, a cui sono seguite tre trasposizioni cinematografiche. Le prime due (2001, 2003) hanno avuto come protagonista l’attrice statunitense Angelina Jolie e l’ultima in senso cronologico, del 2018, ha visto il passaggio di testimone alla svedese Alicia Vikander, con un incasso mondiale di quasi 275 milioni di dollari. Una vicenda simile è toccata a “Warcraft: l’inizio” (2016), la prima pellicola ispirata al videogioco “Warcraft: Orcs and Humans”, nato nel 1994. Il film, che ha per protagonista l’attore australiano Travis Fimmel, si è classificato come l’adattamento cinematografico di un videogioco che ha incassato di più in tutta la storia attuale del cinema, con un guadagno al botteghino di 433,6 milioni di dollari, nonostante l’accoglienza mista di recensioni positive e negative da parte di professionisti, a dispetto di quelle quasi totalmente positive del pubblico. Quello di Hitman non è perciò destinato ad essere l’unico caso di adattamento cinematografico che riscuote successo a seguito di un videogioco già di per sé molto fortunato: Lara Croft e Anduin Lothar sono i protagonisti di altri giochi molto amati dai propri fan, disposti a seguirli anche attraverso una forma di fruizione differente da quella della console o del computer.
L’Agente 47 ha dunque i suoi nemici, ma anche una nutrita schiera di seguaci: videogame, film, giochi e serie TV non fanno che confermare l’interesse del pubblico verso le sue vicende e gli incassi al botteghino riconfermano invece ancora una volta il format vincente di pellicola cinematografica tratta da un videogioco.