Buone notizie per chi ha intenzione di acquistare una casa: potrà beneficiare, per tutto il 2019, di tassi di interesse fermi. Anche con Che Banca mutui convenienti, dunque, tenendo presente che le condizioni vantaggiose di cui si può usufruire in questi mesi sono a tutti gli effetti eccezionali, e di conseguenza non si ripeteranno tanto facilmente in futuro. La Bce, vale a dire la Banca Centrale Europea, infonde sicurezza e tranquillità agli investitori e ai risparmiatori, complice quanto emerso nel consiglio direttivo del 7 marzo, quando sono state rese note le aspettative a proposito dei tassi di interesse. Ebbene, da Francoforte è giunta la conferma che i tassi fino alla fine di quest'anno non saliranno, ma è probabile che il periodo di stabilità duri ancora di più, in modo che l'inflazione converga su livelli vicini al 2%, anche se lievemente inferiori, sul medio periodo.
Non è più tempo di quantitative easing
Come possono confermare gli esperti di Che Banca mutui e finanziamenti anche nei prossimi mesi risulteranno convenienti, a dispetto della fine del quantitative easing: i suoi effetti, infatti, si protrarranno ancora a lungo. Come noto, il quantitative easing è consistito in un piano di acquisto di titoli pubblici da parte della Banca Centrale Europea, per effetto del quale i tassi dei finanziamenti alle abitazioni si sono mantenuti su minimi storici. La Bce, comunque, ha precisato che occorre dare il la a ulteriori operazioni con lo scopo di rifinanziare gli istituti di credito dei Paesi che sono stati coinvolti, tramite il ricorso a prestiti a tasso zero. La LTRO, vale a dire la long term refinancing operation, è stata motivata dal board direttivo dell'istituto continentale con l'esigenza di adeguarsi a una situazione di crescita meno forte, a causa della quale l'aggiustamento dell'inflazione in direzione dei valori stabiliti risulta più lento.
Come cambiano i costi dei mutui
Sono subito arrivate le conseguenze sugli indicatori del costo dei mutui, visto che sia Euribor che Euris hanno palesato valori che sono andati al di là delle aspettative. Per quel che riguarda l'Euribor a tre mesi si è fermi a un dato del -0.31%, mentre l'Euris ha fatto registrare un ulteriore calo al di sotto dell'1%. Tutto questo, secondo gli esperti del settore, lascia intuire vantaggi importanti per i clienti. Insomma, con Che Banca mutui più favorevoli e da cogliere al volo.
Tasso variabile di nuovo sugli scudi
In un contesto caratterizzato da maggiore tranquillità, è lecito attendersi un ritorno in auge del tasso variabile, che già adesso sta crescendo: si è passati, infatti, dal 13.8% di richieste del 2018 al 16.9% di richieste del momento attuale. Le erogazioni, comunque, non sono ancora giunte ad assorbire la crescita della domanda, che è stata molto recente, ma in ogni caso si è superata la soglia del 10%. Ciò non toglie che i mutui a tasso fisso siano ancora predominanti, venendo scelti in misura consistente sia dalle banche - si sfiora l'89% - che dalle famiglie - quasi l'81% -.
Un mercato sano
Quel che si può affermare con certezza e senza che si corra il rischio di essere smentiti è che il mercato dei mutui è a tutti gli effetti in salute, e il ritorno a costi decisamente ridotti, anche se imprevisto, ha contribuito a un boom di popolarità. A gennaio c'è stato un aumento del numero di erogazioni di oltre il 10% rispetto allo scorso anno, ma sono cresciute anche le domande per somme di più di 200mila euro e le surroghe. Anche oggi, il consiglio è quello di scegliere il mutuo da sottoscrivere dopo aver consultato un esperto, specialmente in un contesto in cui le offerte pullulano e si può restare disorientati.