La Brasiliana e la Slovacca

Il M5S dà una mano alla Lega per ottenere la secessione del Nord

Enzo Carmine Delli Quadri
06/03/2018
Attualità
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Già nel luglio 2010  scrivevo di questi argomenti a proposito della Regione Molise. Dopo le ultime elezioni del 4 marzo, essi si attagliano, purtroppo, all’intera nostra penisola
La brasiliana e la Slovacca. No, non si tratta di donne, qui, semplicemente, si tratta di questioni economiche e sociali riguardanti l’Italia.
La via brasiliana è la strada intrapresa nel 2010 dal Brasile e dal Cile, basata su orgoglio e assunzione di responsabilità e rischi. Essa fa piazza pulita del piagnisteo improduttivo di altri paesi dell’America Latina i quali, addossando agli USA tutti il mali di questo mondo, si autoassolvono e perpetuano il sottosviluppo dei propri territori. Il Brasile e il Cile si sono incamminate, da tempo, su un percorso di sviluppo.
La via slovacca, invece, è la strada che gli Slovacchi intrapresero, circa un ventennio fa, contro i Cechi, con i quali condividevano la Cecoslovacchia. Gli slovacchi, residenti nella parte più povera della nazione cecoslovacca, tirarono la corda, pretendendo dai cechi più risorse economiche e maggiori attenzioni del dovuto. La corda si ruppe e fu secessione, con queste conseguenze: Repubblica Ceca, da una parte, con una economia buona e in sviluppo e la Slovacchia, dall’altra, che arranca per essere al passo della nazione sorella.
I risultati delle ultime elezioni dicono chiaramente che l’Italia è, oggi, spaccata in due: da una parte, c’è l’Italia produttiva, liberale, dove la persona pensa al lavoro e si adopera per farne parte; dall’altra, c’è un’Italia “democristianamente assistibile ” che pensa al posto e al reddito di cittadinanza.
Enormi trasferimenti di risorse pubbliche che potrebbero creare le condizioni per uno sviluppo economico auto sostenuto, serviranno per alimentare enormi circuiti improduttivi e con conseguente dilatazione dell’intermediazione politica, l’ingrossamento e l’ingrassamento della classe politico-burocratica, il parassitismo e, come mi piace dire, l’addomesticamento delle coscienze, anche dei più forti. E tanti saluti alla via brasiliana basata, come detto, su assunzione di responsabilità e rischi e cessazione di rivendicazioni lamentose nei confronti del NORD.
Insistendo sulle via slovacca, il risultato non potrà che essere la spaccatura tra NORD e SUD. Arriveremo al paradosso: Il M5S dà una mano alla Lega per ottenere, senza colpo ferire, quello che, da sempre, ha auspicato nel profondo.

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