Appartamento 'a sua insaputa': chiesta la condanna a 3 anni per l'ex ministro Scajola

La sentenza attesa per fine gennaio

a cura della redazione
10/01/2014
Attualità
Condividi su:

Per il famoso appartamento al centro di Roma pagato in parte "a sua insaputa", la Procura di Roma ha chiesto la condanna a 3 anni di carcere, con contestuale una multa da 2 milioni di euro nei confronti dell'ex ministro Claudio Scajola.

Scajola è accusato di illecito finanziamento per la sua casa con vista Colosseo. Una condanna a 3 anni è stata chiesta anche per l'imprenditore Diego Anemone, figura centrale nell'inchiesta di Perugia sugli appalti per il G8 dalla quale deriva quella sulla casa di Scajola. Secondo i pm Anemone avrebbe pagato una parte consistente della somma versata dall'ex ministro per l'acquisto dell'appartamento. L'imprenditore si sarebbe accollato anche lavori di ristrutturazione per oltre 100mila euro. "La richiesta del'accusa è pesante, ma nel processo è stato dimostrato che i fatti su di me sono insussistenti", ha commentato l'ex ministro che si dice sereno e fiducioso in vista della sentenza prevista per il 31 gennaio.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: