'Legalizzala': le forze politiche iniziano a riflettere sulla cannabis

Il senatore Manconi (Pd) ha presentato un disegno favorevole. Timida apertura della Lega Nord

a cura della redazione
08/01/2014
Attualità
Condividi su:

L'Italia verso una scelta epocale? È ancora presto per dirlo, ma le aperture da più parti riguardo la legalizzazione della cannabis segna già una rottura con il recente passato. Se nel Pd è il senatore Luigi Manconi ad annunciare di aver depositato un disegno di legge a riguardo e si registra l'appoggio di alcuni esponenti dell'area renziana, sorprende la timida posizione della Lega Nord con l'assessore della Lombardia, Gianni Fava nei confronti di depenalizzazione e uso terapeutico. Favorevole anche Sel.

A dare il là alle riflessioni in merito c'è il cambiamento di rotta avvenuto in altri Paesi come gli Stati Uniti, dove la cannabis è stata totalmente legalizzata. Stessa cosa è accaduta in Uruguay. In quest'ultimo caso l'obiettivo dichiarato è quello di sconfiggere definitivamente il narcotraffico del vicino Paraguay. È proprio l'abbattimento dei canali illegali della droga a dare la spinta in più alla nuova ondata legalizzatrice. 

Non mancano però i pareri contrari. In Italia, Paese conservatore e pervaso da un certo bigottismo, un eventuale decisione in merito dovrà scontrarsi con il forte perbenismo e - soprattutto - con dei numeri in Parlamento che attualmente non permettono grandi manovre. 
Poco tempo fa è stato Silvio Garattini, direttore Ricerche Farmacologiche Mario Negri, a suonare il campanello d'allarme definendo la cannabis «la porta d'ingresso per dipendenze più pericolose». Garattini si è basato su uno studio condotto sulle acque fognarie di Amsterdam (in Olanda è già legale) e Milano notando come in quelle dei Paesi Bassi sia riscontrabile una maggiore percentuale di stupefacenti. Il direttore dell'area Ricerche farmacologiche, inoltre, è scettico anche sull'efficacia terapeutica della cannabis.

A far da contraltare a Garattini c'è Giorgio Bignami, dirigente di ricerca all'Istituto superiore di Sanità e presidente del Forum Droghe, che sostiene la maggiore pericolosità dell'alcol rispetto alla marijuana. Per Bignami la legalizzazione porterebbe al drastico ridimensionamento del narcotraffico.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: