Domani per la prima volta, i lavoratori della multinazionale Tnt incroceranno le braccia per dire 'No' al preoccupante piano di ridimensionamento dell'azienda. La multinazionale dei trasporti - con sede in Olanda - rischia di non mantenere le attività in Italia. È l'allarme lanciato dalla segretaria nazionale della Filt Cgil, Giulia Guida. A rischi ci sono 854 lavoratori diretti; a questi vanno sommati quelli indiretti e che operano nell'indotto.
La Guida invoca un intervento urgente del Governo che finora non ha dato seguito alla richiesta di un tavolo di confronto con la società al ministero dello Sviluppo economico. Una circostanza, questa, ritenuta gravissima dal sindacato. Domani per l'intera giornata i dipendenti della nota ditta di trasporti non lavorerà e organizzerà presidi in tutte le città dove è prevista la chiusura delle filiali, degli uffici e delle direzioni del corriere espresso tra cui Roma, Torino, Padova, Ancona e Perugia.
Senza risposte dalle istituzioni, già il prossimo 2 luglio è in programma una nuova giornata di mobilitazione.