A Pescara il Premio Dino Villani, istituito dall’Accademia Italiana della Cucina, per il prodotto alimentare di rilevanti qualità organolettiche, lavorato con ingredienti di qualità con una ben identificata tipicità locale, non industriale.
L'Accademia Italiana della Cucina è una Istituzione Culturale della Repubblica Italiana che ha compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell'intero Paese, con il fine di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero.
Attualmente l'Accademia conta oltre 200 Delegazioni Territoriali in Italia e più di 60 all'estero, oltre a 14 Legazioni.
Come veicolo di promozione culturale, le Delegazioni dell'Accademia sono presenti sul territorio partecipando alle più importanti manifestazioni gastronomiche ed indirizzando la propria attività sociale verso iniziative - convegni, pubblicazioni, ricerche storiche, istituzione di premi e borse di studio - volte alla divulgazione dei principi e dei valori fondamentali dell'Accademia stessa.
Il Premio Dino Villani è un riconoscimento che l’Accademia dà a chi ha saputo creare un prodotto di pasticceria artigianale utilizzando prodotti locali di certa provenienza e che rispettano le tradizioni del luogo e, il 23 novembre, ad essere premiato per quest’anno è stato il pasticciere pescarese Fabrizio Camplone a cui è andato il riconoscimento di aver saputo creare un prodotto di qualità e tradizione.
Fabrizio Camplone è un pasticciere noto nella città di Pescara è figlio d’arte di Tullio Camplone ed è titolare della pasticceria Caprice, vero marchio di gusto e qualità, ha realizzato un dolce dal nome evocativo Mila che nella tradizione Dannunziana abruzzese vuol dire storia d’amore e di tragedia.
Il Dolce Mila porta in sé un misto di sapori del panettone artigianale, ma che si amalgamo in un unicum fatto anche con l’aggiunta di mosto d’uva e di Scruccijata (confettura tipica fatta con l’uva di Montepulciano che deve il suo nome onomatopeico nello scrocchio che fanno i semi dell’uva mentre viene lavorata e poi mangiata). Quindi, tutti prodotti localmente reperibili verso la fine dell’autunno proprio quando la tradizione vede la preparazione dei tipici panettoni natalizi.
Altra tradizione è la forma che ricorda le ceste che le contadine portavano con grande maestria ed equilibrio sulla testa. Ancora tradizione locale perché le ceste erano fatte con i giunchi che nascevano lungo gli acquitrini e i corsi d’acqua.
Fabrizio Camplone è sempre vissuto a Pescara, proprio in quel quartiere di Porta Nuova, oggi chiamato Centro Storico, dove nacquero D’Annunzio e Flaiano, ha completato gli studi di pasticceria in Francia e nel 1989 con la moglie Antonella, avviò la pasticceria e punto vendita nominata Caprice.
Fabrizio è anche membro, dal 1996, della Accademia Maestri Pasticcieri Italiani.
Il premio è stato consegnato, presso la sala Favetta del Centro Storico di Pescara, alla presenza di un folto pubblico di accademici, amici personalità cittadine, dall’avv. Mimmo Russi Delegato Territoriale e dal Consigliere Nazionale di Presidenza dell'Accademia Mimmo D'Alessio.