Abbattuto o messo in sicurezza. Questo il destino riservato al moncone est di ponte Morandi a Genova, che risulta estremamente pericolante. Lo conferma la struttura commissariale per l'emergenza, che ha ricevuto una relazione tecnica dalla commissione ispettiva del ministero guidata dall'architetto Roberto Ferrazza. La struttura ha scritto al ministero e alla concessionaria per avviare gli interventi necessari.
"Abbiamo ricevuto una relazione dal presidente della commissione ministeriale che segnala sul pilone 10 un evidente stato di corrosione di grado elevato", ha detto il prefetto di Genova Fiamma Spena. Il pilone 10 è quello che sostiene il moncone est di ponte Morandi. Nella relazione si sottolinea come "la pila n.10, sopravvissuta al crollo", riveli "uno stato di degrado dei materiali di grado più elevato, 4 su una scala di cinque, rispetto a quello che era stato riscontrato nella pila n.9 crollata, che risultava di livello 3".
Intanto la guardia di finanza, nelle sedi della Società Autostrade per l'Italia di Genova, Firenze e Roma, ha sequestrato la documentazione relativa all'inchiesta su mandato della procura genovese. La società l'Anac, invece, ha chiesto l'invio degli atti predisposti e necessari per la manutenzione del viadotto approvati dal Cda - e quindi progetto, capitolati tecnici, bando. Anac inoltre ha chiesto alla compagnia chiarimenti sull'appalto per i lavori su ponte Morandi, sollecitando aggiornamenti sullo stato degli interventi sull'A10.