"Esiste una scala sulla base della quale scatta la comunicazione e se i tecnici, sulla base degli algoritmi e delle carte meteo, evidenziano un rischio di caduta di pioggia di un certo livello, noi ne dobbiamo prendere atto fosse una, dieci, cento volte". Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli insiste sull'allerta che era stata diramata in merito alle condizioni meteo del Pollino, dove 10 persone hanno perso la vita nelle zone delle Gole del Raganello dopo essere state travolte dalla piena del torrente.
"Sulle responsabilità ci sarà tempo - ha aggiunto Borrelli -; si è trattato di un evento puntuale e localizzato a dieci chilometri a monte dall'area dove si è verificata la tragedia".
Intanto è polemica sul sistema degli accessi alle Gole, grazie alle quali negli ultimi anni si è registrato un sistema turistico in almeno quattro comuni della zona del Pollino (Civita, San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara e Francavilla). Ma il sindaco di Civita Alessandro Tocci ribatte: "Mai nessun cittadino e/o associazione hanno segnalato situazioni di pericolo all'interno delle gole del Raganello".
Intanto sono stati acquisiti i primi documenti e sul caso la Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d'atti d'ufficio. Anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha chiesto di fare chiarezza, vista la pericolosità di luoghi come le gole
Il bilancio, oltre ai 10 morti, è costituito anche da 11 feriti tra cui una bambina di 9 anni ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma in sedazione profonda, con prognosi riservata, in terapia intensiva. La piccola viene ventilata artificialmente e presenta insufficienza respiratoria acuta dovuta a inalazione di acqua e fango.
Tra le persone tratte in salvo compare una bambina di 8 anni, trovata vicino a un cadavere. "Era semicosciente ma in evidente stato di choc", ha raccontato il dirigente medico dell'elisoccorso regionale Calabria Pasquale Gagliardi, che l'ha soccorsa.