Genova, il ponte Morandi verrà demolito. Almeno 26 i morti, decine i dispersi

440 gli sfollati, evacuati 11 palazzi. Pericolo altri cedimenti, si continua a scavare

Nicola Di Santo
14/08/2018
Attualità
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"Tutto il ponte Morandi andrà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende". Lo ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi oggi pomeriggio a Genova nella sede della Protezione civile, dove è accorso dopo la tragedia del ponte autostradale Morandi sul torrente Polcevera, il cui parziale crollo ha causato finora almeno 26 vittime e decine di dispersi. "Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale, vanno trovati i colpevoli", ha aggiunto Rixi.

Fonti dei vigili del fuoco intanto fanno sapere che "c'è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti". Lo ha detto uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato. “Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti” ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Sono in totale 440, invece, le persone costrette a lasciare la propria abitazione. Lo rende noto il Comune di Genova. Il numero potrebbe aumentare poiché sono ancora in corso le valutazioni sugli sgomberi.  La Protezione Civile del Comune di Genova ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante.

In relazione al crollo, Autostrade per l'Italia comunica che "sulla struttura - risalente agli anni '60 - erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione". "I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova", assicurano le Autostrade.

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