L'addio a Sergio Marchionne, stroncato da un doppio infarto

L'ex a.d. di Fca aveva 66 anni. Salvò la Fiat dal baratro. John Elkann: "Se ne va l'uomo e l'amico"

Nicola Di Santo
25/07/2018
Attualità
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Sergio Marchionne è morto. Il manager ed ex a.d. di Fca all'età di 66 anni è morto a Zurigo, nella clinica dal 27 giugno per un intervento alla spalla destra. Accanto a lui la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio e Tyler. Le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di "complicanze postoperatorie". La situazione sarebbe poi precipitata all'inizio di questa settimana. 

"E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'è andato", ha detto John Elkann annunciando la morte dell'ex ad di Fca. "Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell'esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler". 

Partecipa al cordoglio anche il successore di Marchionne, il nuovo a.d. di Fca Mike Manley: "E' un momento molto triste e difficile, una notizia straziante. Sergio era un uomo unico e ci mancherà. Ho trascorso nove anni parlando con lui ogni giorno e il mio cuore è spezzato. Il rapporto tra noi era basato sulla trasparenza, sulla focalizzazione sugli obiettivi e, cosa più importante di tutte, sul rispetto".

Marchionne, nato a Chieti 66 anni fa, aveva studiato in Canada, dove aveva conseguito tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e un master in Business Administration. Era stato portato a Torino da Umberto Agnelli, che lo aveva conosciuto in Sgs e lo aveva voluto nel consiglio di amministrazione. Il primo giugno 2004, solo pochi giorni dopo la morte di Umberto, era stato scelto per guidare la rinascita della Fiat, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente. 

Negli ultimi anni aveva vissuto gli ultimi anni tra Torino e Detroit, guidando la 'rivoluzione' che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari. Marchionne era stato anche al centro delle relazioni politiche mondiali, da Obama a Trump. In Italia aveva prima respinto l'invito di Silvio Berlusconi a candidarsi con il centrodestra, poi aveva avuto una forte sinergia con l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal quale aveva però poi preso le distanze.

L'ultima uscita pubblica del top manager era avvenuta due giorni prima del ricovero, a Roma, alla consegna di una Jeep all'Arma dei carabinieri. Il 22 luglio è stata diffusa la notizia che Marchionne era ricoverato in terapia intensiva e che le sue condizioni erano irreversibili.

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