Le scarpe antinfortunistiche sono fra quei prodotti che vengono catalogati come dispositivi di protezione individuale. In alcuni tipi di lavoro fanno parte della divisa o comunque sono obbligatorie perché si ritiene che possano proteggere la persona in ambienti considerati di pericolo. Anche chi è anni che utilizza questi accessori, non sa che però essi hanno una data di scadenza che modifica il grado di prestazione delle stesse. Come funziona la data di scadenza e quando bisogna cambiarle?
Quanto dura una scarpa di qualità
Se le scarpe di uso comune non durano eternamente, lo stesso si può dire per quelle che hanno la sicurezza come obiettivo. Durante il lavoro e l’uso quotidiano, infatti, esse si rovinano e si rompono, modificando la loro struttura interna in modo significativo, anche se all’apparenza, dall’esterno, potrebbe non sembrare. La durata precisa dipende ovviamente dal tipo di lavoro e dalla qualità stessa della scarpa.
Per avere ai piedi scarpe antinfortunistiche al top la cosa migliore sarebbe di cambiarle ogni 6 mesi, ipotizzando un uso praticamente quotidiano. In questo modo si avrebbe la sicurezza di avere un prodotto efficace nella protezione e comodo da indossare. Se le scarpe si indossano per lavorare è sempre opportuno avere ai piedi prodotti di qualità, per lavorare meglio, in sicurezza e avere una postura corretta.
A volte le scarpe date in dotazione dall’azienda stessa non sono di alta qualità e, infatti, di solito al lavoratore che decide di comprarle da sé, viene proposto un buono di un valore corrispondente per l’acquisto di scarpe migliori (purché con lo stesso codice di protezione). Questo accade spesso nelle multinazionali.
Aziende più piccole, con pochi dipendenti, invece ci tengono a comprare prodotti di migliore qualità. In tutti i casi, per avere alta qualità, design accattivanti e prezzi convenienti un’idea è andare su www.galvagnistore.it un negozio professionale che vende anche online i migliori marchi di scarpe antinfortunistiche. Accanto alle scarpe ci sono anche tutti gli altri prodotti per la sicurezza sul lavoro.
Come capire quando cambiare le scarpe
Anche senza tenere in considerazione quanto si utilizzano le scarpe è possibile comunque capire quando è arrivato il momento di cambiarle con un paio nuovo. Osservando le scarpe con una certa regolarità è possibile avere sempre sotto controllo lo stato delle calzature.
Se il livello di rischio è alto è importante prestarci particolare attenzione: alcuni materiali infatti deperiscono prima di altri e possono compromettere la sicurezza della scarpa. Sulla confezione della stessa ci sarà la data di scadenza, cioè il numero di mesi in cui si garantisce una protezione eccellente, e le specifiche per la sua buona conservazione. Se le scarpe subiscono incidenti di norma si ritiene la validità protettiva esaurita e vanno cambiate.
Se compaiono rotture e difetti da usura anche in questo caso è bene sostituirle. Molte volte comunque è indossandole che si percepisce che non assolvono più correttamente al loro compito, perché fanno male o perché ne derivano rumori strani. In tutti i casi, è vivamente sconsigliata qualunque tipo di riparazione in autonomia, anche perché considerata fuori dalle normative di legge. A questo proposito si potrebbe quindi anche rischiare sul proprio indennizzo in caso di infortunio.