di Sergio Di Giorgi
Serve parlare? Forse ne vale ancora la pena. Tanti saggi ci insegnano che le parole sono importanti. Al cinema, ormai parecchi anni fa, ce lo aveva ricordato anche Nanni Moretti. Spesso lasciano un segno. Possono modificare un comportamento. Alleggerire un peso. Far sorridere una persona. Oppure possono anche ferirla, ma non se raccontano l'amore. Daniele Morelli, giovane regista romano, laureato in Beni culturali a Tor Vergata, assistente alla regia per Loro di Paolo Sorrentino, ci offre qui , attraverso una metafora artistica concisa ed essenziale, uno straordinario messaggio. L’amore è l’unica arma potente per distruggere il suo contrario: l’odio universale, il potere degli uni sugli altri, la paura. L’amore, in tutte le sue forme e dimensioni, individuali e collettive, mistiche o sociali, potrebbe davvero vincere su tutte le brutture dell’universo. Grazie al suo coraggio.
Però ha bisogno di sentirselo dire. Occorre parlare dell’amore. Scrivere dell’amore. Comunicare l’amore. Basta con le censure - ideologiche, religiose, morali - che lo reprimono in tante parti del mondo. Ma basta anche con le autocensure, quelle che sostituiscono le parole dell’amore con i baci delle emoticon. Ribelliamoci all’odio universale, ma anche alla nostra pigrizia, e torniamo a pronunciare più spesso, come ci ricorda questo film, la parola magica: “I love you”.
Guardatelo e condividetelo. Non ve ne pentirete. Se vince il contest social al quale sta partecipando, la RAI lo trasmetterà in prima serata. E questo sarebbe un gran bene per la società. Yes, we love you!
Qui sotto trovate il link del cortometraggio. Buona visione.